Natale 2016, “molto dimesso” per 72% italiani

19 dicembre 2016, di Alberto Battaglia

Non aumenterà la spesa che gli italiani dedicheranno al Natale. Lo indicano chiaramente i dati pubblicati dall’indagine di Confesercenti/Swg che prevedono una spesa di 600 euro a famiglia, in leggero calo dai 609 dell’anno scorso. Il denaro della tredicesima, invece, servirà in prevalenza a coprire tasse e bollette, secondo quanto rilevato, invece, da Coldiretti/Ixé: mentre il 43% degli intervistati spenderà la tredicesima in questo modo, il 26% la dedicherà ai regali di Natale.

Quello del 2016 sarà, insomma, un periodo di festa ancora col freno a mano tirato. Basti pensare che, se nel 2009 gli italiani che prevedevano “un Natale molto dimesso” erano appena il 33,7%, nel 2016 tale quota è salita al 71,7% (il 72,9% nel 2015); lo attesta un sondaggio dell’Ufficio studi di Confcommercio, aggiungendo che “ogni famiglia spenderà 1.331 euro da tredicesima, il 3,1% in più rispetto allo scorso anno”.

Si farà economia anche quest’anno, nonostante il miglioramento del reddito disponibile, prosegue Confcommercio: “l’abolizione della Tasi che regala quest’anno 1,7 miliardi di reddito disponibile in più”.

Tra le note negative, però, Confesercenti ricorda l’aumento dei nuclei familiari in difficoltà: quest’anno 4 su 10 stimano di spendere meno di 250 euro.

Non è un caso infatti che la stabilità della spesa media rilevata, nasconda, infatti, “una sempre più marcata polarizzazione tra chi può e chi non può”, scrive Confesercenti. “La quota di famiglie che spenderanno più di 800 euro per i doni passa dal 13 dello scorso anno al 17%, ma aumentano anche quelle che cercheranno di comprimere il budget sotto i 250 euro: quest’anno saranno il 40%, in salita di 7 punti rispetto al 2015. In diminuzione, infine, anche la fascia media: “la percentuale di famiglie che spenderà tra i 250 ed i 900 euro crolla di 11 punti, passando dal 54 al 43%”, scrive Confesercenti.

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