MURDOCH PUNTA A FASTWEB?

30 novembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
Le avances di Blackstone su Fastweb riaccendono l’interesse di Rupert Murdoch. I rumor sulle manovre del fondo americano verso l’operatore tlc di Silvio Scaglia hanno fatto scattare l’allarme al quartier generale di Sky. Murdoch ha le idee chiare: è pronto a spendere fino a 4 miliardi per mettere le mani sulla società.

A tanto ammonterebbe, secondo gli analisti, il valore di mercato dell’azienda guidata da Stefano Parisi che, sfumato l’affare Telecom, è diventata la porta d’ingresso del network americano per sbarcare sul mercato italiano della banda larga e della IpTv (la televisione via Internet). Così, secondo quanto risulta a Finanza & Mercati, il tycoon ha subito attivato le prime linee della sua poderosa macchina da guerra, incaricando l’ad di Sky Italia, Tom Mocridge, di sondare il terreno con l’ad Stefano Parisi.

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Ma il magnate australiano ha voluto essere ancora più scrupoloso. Secondo alcune indiscrezioni, proprio in questi giorni avrebbe incontrato Scaglia di persona, per chiedere lumi sulle voci di trattative in corso con il fondo di private equity presieduto da Tom James. Al vertice, tenutosi nella City, Murdoch avrebbe messo le cose in chiaro, confermando un impegno di massima per l’acquisto di Fastweb. A cominciare dalla quota del 25% detenuta da Scaglia, per arrivare al controllo totale nell’arco di un paio d’anni. Un’operazione in grande stile su cui, per l’appunto, il magnate sarebbe disposto a spendere fino a 4 miliardi.

Insomma – questo il messaggio lanciato da Murdoch – la posta in palio potrebbe essere ben più alta di quella prospettata da Blackstone (che sembrerebbe interessato a una partecipazione finanziaria non strategica). Ma il presidente dell’azienda milanese dovrà resistere alle tentazioni e avere la pazienza di attendere. I tempi, infatti, non sono ancora maturi: prima di scendere in campo con un consistente impegno finanziario, il numero uno di NewsCorp attende un riscontro forte del mercato italiano. Vale a dire il boom della piattaforma per la web tv di Faswteb – atteso tra la fine del 2007 e l’inizio del prossimo anno – su cui Sky già veicola i suoi contenuti con un accordo commerciale di revenue sharing.

Un’occasione da non perdere per Silvio Scaglia, che nei prossimi anni porterà a Londra (dove si è trasferito anche lui da qualche mese) il centro dei suoi affari. Anche perché, dopo aver toccato i minimi di 28 euro alla fine di agosto, la società ha ripreso a correre in Borsa (ieri il titolo ha guadagnato lo 0,95% chiudendo oltre i 38 euro) e dovrebbe raggiungere l’utile di bilancio già nei primi mesi del 2007.

Elementi, questi, che certamente giocheranno al rialzo sul prezzo di una eventuale operazione d’acquisto. Ecco perché, nonostante i segnali lanciati a più riprese dai vertici dell’azienda circa la volontà di proseguire su una strategia stand alone, il mercato già scommette sulla vendita a Murdoch.

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