Movimenti da flash crash: Treasuries e oro tramortiti dai sell violenti

1 marzo 2017, di Laura Naka Antonelli

Taglio storico delle tasse negli Stati Uniti, sia a favore delle aziende che delle famiglie, e una Fed più falco, pronta ormai ad alzare i tassi di interesse anche nella riunione di marzo. Sono queste le aspettative che stanno scatenando movimenti violenti sui mercati, non solo statunitensi.

Occhio infatti ai Bund tedeschi a 10 anni, venduti a man bassa dopo la pubblicazione del dato relativo all’inflazione tedesca, che è balzata al record dal 2012, innescando le immediate dichiarazioni di Jens Weidmann, numero uno della Bundesbank: dichiarazioni che possono essere lette come – di nuovo – un chiaro avvertimento alla Bce di Mario Draghi.

Risultato: sell off sui Bund tedeschi, con i tassi decennali che volano di oltre +40%, a ridosso dello 0,30%.

Le scommesse sull’arrivo di un imponente bazooka fiscale targato Trump e di una politica monetaria Usa decisamente più restrittiva della Fed – sulla scia di un balzo dell’inflazione – portano ottimismo sui mercati.

Gli investitori si posizionano sull’azionario, e smobilizzano gli asset considerati più sicuri – come appunto Treasuries e Bund – in quanto credono nell’accelerazione della crescita del Pil e dell’inflazione, sia in Usa che in Eurozona.

La convinzione che i tassi di interesse Usa saranno di nuovo alzati sprona gli acquisti sui titoli delle banche, la cui redditività era stata messa a dura prova dal contesto di tassi a zero o, nel caso dell’Eurozona, anche negativi, con il risultato che a Wall Street brindano i titoli di colossi del calibro di Goldman Sachs.

A farne le spese è anche il bene rifugio per eccellenza, l’oro, che paga il clima di propensione al rischio registrando poco prima dell’avvio della seduta a Wall Street anche sbalzi da flash crash.

Nell’arco di pochi minuti i contratti sull’oro vengono colpiti da sell off aggressivi del valore di miliardi di dollari, mentre i tassi sui Treasuries schizzano al rialzo e il Dow Jones si prepara al nuovo record. Il record sarà toccato, con l’indice che vola fino a quota 21.000 punti. Record anche per l’indice S&P.

Ecco il grafico sul trend dell’oro a pochi minuti dall’inizio della sessione a Wall Street.

Crollano insieme all’oro anche i Treasuries, con i tassi a 30 anni che salgono fino al 3,07%.

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