Mondo: Petrolio, possibile rinvio del taglio

14 dicembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

L’Opec potrebbe mantenere inalterata la sua produzione di greggio. ”Non faremo tagli”, dichiara il presidente dell’Opec, il nigeriano Edmund Daukoru. ”C’è bisogno di più lavoro affinché si stabilizzi il mercato, senza per forza spingere per una riduzione della produzione”, gli fa eco, secondo quanto riportato da Bloomberg News, il ministro del Petrolio saudita, Ali al-Naimi, alla vigilia del vertice odierno ad Abuja in Nigeria. Un’indicazione che va nella direzione opposta alle prime dichiarazioni dei giorni scorsi, circa l’esistenza di un ”generale consenso” all’interno del cartello per una stretta produttiva. ”Consenso” che proprio due giorni fa viene sottolineato anche dallo stesso Daukoru. C’è quindi molta attesa sugli esiti dell’incontro di oggi, che potrebbe riproporre uno schieramento tra le colombe e i falchi. Tra questi ultimi Iran e Venezuela, che premono per un taglio della produzione. E mentre l’Aie (Agenzia Internazionale per l’Energia) conferma le previsioni sulla domanda globale di greggio per il 2006-07, una riduzione al ribasso delle stime riguarda invece la Cina: rispetto alle precedenti previsioni la crescita della domanda dovrebbe scendere allo 0,6 per cento, passando dal 6,2 per cento al 5,6 per cento. Ma i prezzi del greggio risalgono verso quota 62 dollari, dopo essere scesi a un minimo di 60,97 dollari, in seguito ai dati sulle scorte settimanali Usa, che scendono più del previsto.

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