Mondo: Fmi, taglio a previsioni di crescita

6 dicembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il Fondo monetario internazionale (Fmi) si prepara a tagliare leggermente le sue previsioni sulla crescita globale nel 2007, mentre ribadisce che gli equilibri mondiali stanno subendo una “profonda modifica”. Lo rivela il vice direttore del Fmi, John Lipsky, ieri nel corso di un pranzo di lavoro a Parigi. Il Fmi stima una crescita del 4,9 per cento a livello mondiale il prossimo anno, a fronte di una crescita del 5,1 per cento quest’anno, entrambe oltre la media. Secondo il Fmi la crescita del 2007 sarà marginalmente rivista al ribasso, mentre si conferma l’attuale del trend che vede un rallentamento dell’economia Usa e un aumento del peso dell’Europa e delle economie emergenti. Inoltre negli Usa si prevede un calo dei consumi interni e un aumento dell’export e degli investimenti, mentre in Europa e nei Paesi emergenti si assisterà a un fenomeno inverso: una diminuzione del peso dell’export e un aumento dei consumi interni. Lipsky assicura poi che l’economia mondiale è “diventata più stabile, non meno stabile”, sia “per i benefici effetti della globalizzazione”, sia perché le Banche centrali hanno garantito una politica di “mantenimento della stabilita'”, basata su una “bassa inflazione”. Il vice direttore del Fondo monetario internazionale considera “appropriato” una nuova stretta dei tassi da parte della Bce. “Un rialzo moderato e prudente è “appropiato” dice Lipsky, alla vigilia del direttivo di domani, in cui tutti si aspettano un aumento dello 0,25 per cento dei tassi di Eurolandia.

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