Mondo: Alenia Aeronautica, Atr più vicina

6 dicembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Finmeccanica punta a “prendere il controllo di Atr”. Lo ribadisce il presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini, aggiungendo che “abbiamo espresso il nostro interesse ed Eads (che gestisce l’altra metà della joint venture con Alenia Aeronautica, ndr) ci sta pensando. Alla fine, qualcosa si dovrà decidere, forse nei prossimi mesi”. A Charleston, in Sud Carolina, dove si trova per l’inaugurazione dello stabilimento in cui avverrà l’assemblaggio di parti della fusoliera del B787 Dreamliner della Boeing, il numero uno della holding italiana di aerospazio e difesa conferma quindi l’interesse di Finmeccanica a crescere nella joint venture paritetica con la franco-tedesca- spagnola Eads in Atr, la società che produce aerei regionali a turboelica. L’obiettivo di Guarguaglini, disposto a mettere sul piatto fino a 300 milioni di euro, è quello di rafforzarsi nel settore, in cui prevede di raggiungere ulteriori sinergie da sfruttare con la russa Sukhoi, con cui ha stretto di recente un accordo strategico per la produzione di jet regionali da 78-105 posti. Infatti quanto all’accordo con Sukhoi per la realizzazione di jet regionali, “Alenia Aeronautica vuole portare a termine questa alleanza”, spiega il direttore generale di Finmeccanica, Giorgio Zappa, indipendentemente dall’acquisizione di un’ulteriore quota o del rimanente 50 per cento di Atr. E’ previsto negli accordi che, se cambia il rapporto” tra Alenia Aeronautica e Eads, “Atr potrebbe partecipare alla gestione delle attività commerciali e del supporto tecnico anche dei nuovi jet russi. Comunque, il rapporto con Eads non interferisce nell’accordo con la russa Sukhoi”. Intanto Finmeccanica conferma l’interesse a partecipare al programma dell’Airbus A350 con una quota del 10 per cento e aspira a realizzare “parti nobili, qualificanti” del velivolo che si pone in concorrenza con il B787 della Boeing. Lo affermano sia Guarguaglini sia l’amministratore delegato della controllata Alenia Aeronautica, Giovanni Bertolone. “Dobbiamo avere in dettaglio il business plan e sapere quale sarà il nostro coinvolgimento”, spiega Guarguaglini, in un incontro con i giornalisti a Charleston, in Sud Carolina, per l’inaugurazione dello stabilimento in cui sarà assemblata parte della fusoliera del B787 della Boeing, la cui struttura è prodotta al 26 per cento da Alenia Aeronautica e dalla statunitense Vought Aircraft. Bertolone aggiunge: “Siamo attenti a che le nostre proposte siano significativamente qualitative, gli attuali impegni sono forti e ulteriori investimenti devono avere una qualità significativa”. Per tale obiettivo, rileva Guarguaglini, “ci chiederanno risorse qualificate che non sono infinite”. A proposito del coinvolgimento di Finmeccanica in programmi europei e statunitensi, il numero uno di Finmeccanica ribadisce che “non siamo pro Usa, non siamo pro niente, vogliamo vendere le nostre tecnologie a chiunque ne abbia bisogno. Siamo disponibili a partecipare a programmi, pronti anche con Eads, che lo ha capito in modo chiaro”. La partecipazione nell’A350, precisa Zappa, “non può essere l’occasione per una partecipazione finanziaria di Finmeccanica in Eads o in Airbus rimaniamo risk share partner, visto anche il nostro impegno nel B787″. Nel frattempo in Europa Francia e Germania sottolineano che Airbus rappresenta “un interesse vitale” per i due Paesi. Lo dichiara il ministro delle Finanze tedesco, Peer Steinbruck, al termine del suo incontro a Parigi con il collega francese, Thierry Breton. “Francia e Germania hanno un interesse vitale in questa azienda di alta tecnologia che beneficia di un appoggio politico molto forte nei due paesi”, dice, sottolineando come né Parigi né Berlino abbiano interesse a rimettere Airbus in questione “né con le parole né con le loro azioni”. Steinbruck però non risponde a una domanda sulle garanzie che i due Governi potrebbero dare al finanziamento dell’A350, il progetto da 10 miliardi di euro con cui Airbus riapre la battaglia sulla supremazia dei cieli con Boeing. “La concertazione tra i due Paesi è sempre buona”, si limita a dire il ministro tedesco. Eads annuncia venerdì scorso il lancio industriale del bireattore che dovrà far concorrenza a partire del 2013 al 787 della Boeing. Infine, Finmeccanica è pronta ad aprire un nuovo stabilimento negli Stati Uniti per la produzione del C 27 J, l’aereo da trasporto militare prodotto con Boeing e L3 proposto alle forze armate Usa, che entro la prossima primavera prenderanno una decisione su quale dovrà essere il Future Cargo Aircraft.

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