Modi a Trump: “Protezionismo pericoloso quanto terrorismo”

24 gennaio 2018, di Mariangela Tessa

Lo hanno già ribattezzato l’anti-Trump per il suo richiamo alla difesa della globalizzazione contro i protezionismi. Di fronte all’èlite della politica e dell’economia globale che discuteva di come ricomporre un mondo sempre più frammentato, il premier indiano Narendra Modi, tra gli ospiti del World Economic Forum, non ha usato mezzi termini:

“Le forze del protezionismo stanno prendendo il comando di fronte alla globalizzazione”ha detto Modi, aggiungendo che la tentazione di riportare indietro le lancette dell’orologio sul tema della globalizzazione rappresentano “una minaccia non meno preoccupante del cambiamento climatico e del terrorismo”.

Parole che fanno ancora più effetto visto che al Forum è atteso l’intervento del presidente Usa Donald Trump, il quale si è sempre dichiarato di segno opposto Nel suo intervento inaugurale, Modi ha ribadito che se si vogliono ricomporre le disuguaglianze, bisogna tener conto che:

“l’isolazionismo non è una soluzione a questa preoccupante situazione”.

Un intervento in netta contrapposizione all”America First’, il concetto cui il presidente Usa Trump ha improntato la sua presidenza e che ribadirà qui a Davos venerdì. E queste parole arrivano proprio all’indomani dell’annuncio degli Stati Uniti dell’imposizione di nuove tasse sui pannelli solari importati dalla Cina, ma anche su grandi lavatrici prodotte in diversi paesi asiatici.

Il primo ministro indiano ha indirettamente ribattuto che vuole “stendere il tappeto rosso” agli investimenti stranieri in India, in procinto di soppiantare il Regno Unito e la Francia per diventare la quinta economia più grande quest’anno, secondo la società di consulenza Center for Economics e ricerca aziendale.

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