Mobius: “Apertura Corea del Nord? Una manna per gli investitori”

13 giugno 2018, di Mariangela Tessa

La potenziale apertura dell’economia della Corea del Nord, favorita dal successo del vertice storico tra Donald Trump e Kim Jong, potrebbe rappresentare un vera manna per gli investitori che operano sui mercati emergenti .

La pensa così Mark Mobius, presidente di Templeton Emerging Markets Group e fondatore di Mobius Capital Partners, che indica nelle infrastrutture e nel minerario i due principali settori su cui puntare all’interno di un mercato che ha una popolazione di 25 milioni di persone, a cui si potranno aggiungere altre 50 milioni della Corea del Sud.

“Credo che la cosa più eccitante sia l’idea di avere un ponte tra Corea del Sud, Cina e Russia, perché allora si potranno avere ferrovie e strade e altre infrastrutture che uniranno queste nazioni” – ha dichiarato Mobius, in un’intervista alla Cnbc.

Nel documento firmato alla conclusione del vertice, i due leader si sono impegnati a perseguire la pace e la denuclearizzazione della penisola coreana, anche se sono stati forniti pochi dettagli. Trump si è inoltre impegnato a eliminare le sanzioni economiche alla Corea del Nord, che che per decenni hanno tenuto il paese fuori dai mercati internazionali.

Tornando a Mobius, l’investitore sottolinea, tra gli aspetti positivi dell’economia della Corea del Nord, l’ampia forza di lavoro a buon mercato e la disciplina. A quelli che mettono in discussione la capacità della popolazione di raggiungere un’economia moderna sottolinea:

“La Corea del Nord sarebbe in grado di evolversi molto, molto rapidamente, perché il background educativo è buono. Basta vedere quel che sono riusciti a sviluppare nelle loro condizioni: la capacità nucleare è una prodezza tecnologica con proporzioni sorprendenti” – ha detto ancora Mobius. “Quindi credo che recupererebbero molto velocemente, e la Corea del Sud potrebbe aiutarli a farlo”.

 

Hai dimenticato la password?