Mirabaud: “sarà un’estate bollente in Europa”

19 maggio 2017, di Daniele Chicca

Sarà un’estate bollente per l’Europa. Sebbene gli ultimi dati macroeconomici confermino l’orientamento positivo per la crescita economica dell’Europa, i rischi – in particolare per l’area della moneta unica – restano infatti numerosi. A dirlo è il chief economist della banca Mirabaud, Gero Jung.

I prossimi appuntamenti politici principali in Europa sono quelli con le legislative in Francia e con le elezioni politiche anticipate nel Regno Unito. Senza contare che con la revisione della legge elettorale a giugno, anche l’Italia potrebbe andare al voto prima del previsto e i sondaggi danno sempre in testa la formazione anti euro del MoVimento 5 Stelle. In autunno sarà poi la volta della Germania, con le elezioni federali.

Dal punto di vista dell’asset allocation, l’economista del gruppo internazionale con sede a Ginevra suggerisce di mantenere un’esposizione neutrale nell’azionario europeo, una presa di posizione che viene definita sulle pagine di Investment Week la “scelta più razionale” possibile.

Sul breve termine, invece, “è probabile che gli investitori tornino a concentrarsi sui fondamentali economici, che in Eurozona stanno chiaramente migliorando”.

Quanto alle trimestrali societarie, una serie di risultati superiori alle attese aveva alimentato i guadagni in Borsa fino a questa settimana, quando le rinnovate tensioni geopolitiche e i dubbi sulla tenuta dell’amministrazione Usa hanno allontanato i rialzisti dai mercati.

La crescita degli utili delle società europee nel primo trimestre è vista al 19,4%, lievemente sotto il 20% stimato in precedenza. Al momento l’indice di riferimento dell’azionario in Europa, l’EuroStoxx 600, avanza ma in settimana è sceso dai massimi di due anni toccati sulla scia delle trimestrali positive e di dati macro sopra le previsioni.

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