Migranti, Italia criticata per “accordo losco”

28 settembre 2017, di Alberto Battaglia

Anche se sotto il profilo della politica interna la svolta impressa dal ministero Minniti è un successo, con un numero migranti sbarcati passato da 45 a 15mila fra il luglio e l’agosto 2017, il contenimento dell’immigrazione irregolare dalla Libia ha attirato numerose critiche da parte della stampa internazionale. In particolare, sono il New York Times e il Washington Post a criticare la scelta, da essi data per certa, che l’Italia sia scesa a patti con le milizie libiche che controllano le coste per impedire che i migranti possano raggiungere l’Italia. “E’ difficile pensare che i fondi europei per limitare l’immigrazione non abbiano raggiunto questi gruppi” scrive il team degli editorialisti del Nyt, delineando la posizione del giornale sulla questione; il titolo dell’articolo definisce “losco” l’accordo del governo italiano con le milizie.

 

E’ una legittimazione politica, quella incassata dalle milizie che potrebbe rivelarsi problematica per la futura stabilizzazione della Libia, scrivono due dottorandi esperti di Libia la cui opinione è stata ospitata sul Washington Post: “Concentrando il potere nelle mani di entità inaffidabili, impediscono lo sviluppo di forze di sicurezza regolari”, affermano, “senza giri di parole: indeboliscono uno stato già debole. Qualsiasi approccio che preferisce un successo nel breve termine sul tema dell’immigrazione mentre erode gli sforzi per stabilizzare la Libia, comporta rischi strategici nel lungo termine”.
In passato il governo ha smentito che dietro alla riduzione degli sbarchi vi sia il pagamento delle milizie: la versione del Viminale è che trattando con ik governo libico riconosciuto, Roma sia riuscita a far sollecitare maggiori controlli sui sindaci delle città dalle quali partono i migranti.

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