Migranti: governo diviso sullo sbarco di Sea Watch e Sea Eye

7 gennaio 2019, di Alessandra Caparello

Quindi persone in tutto ma non solo donne e bambini ma anche i mariti visto che non siamo gente che smembra le famiglie. Queste le parole del premier Giuseppe Conte secondo quanto riporta oggi Il Corriere della Sera  in merito allo sbarco delle navi Sea Watch 3 e Sea Eye  di Ong, ferme da 16 giorni nelle acque territoriali maltesi in attesa di ricevere il permesso di attraccare in un porto. Il vicepremier Matteo Salvini ha negato l’accesso ai porti italiani.

Quanti migranti accogliamo? Zero. Abbiamo già dato. Possono fare appelli, Fabio Fazio, il vescovo, il cantante, il calciatore, ma io rispondo a 60mln di italiani che hanno diritto a un Paese in cui si entra se si ha il diritto.

Ma dai Cinque Stelle c’è una seppur timida apertura. Ieri su Facebook il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli è intervenuto sulla questione.

Siamo pronti a dare una lezione all’Europa accogliendo le donne e i bambini a bordo delle navi Sea Watch e Sea Eye, ma tutta la Ue deve farsi carico del problema, a partire da Germania e Olanda, Paesi le cui bandiere sventolano sulle due imbarcazioni (…) Le Ong di riferimento, come al solito, non hanno rispettato la legge del mare. Addirittura la nave di SeaEye ha mentito sullo stato del barcone dal quale ha prelevato i migranti, che non stava affatto affondando come da essa comunicato. I due interventi sono avvenuti in acque Sar libiche, toccava dunque a Tripoli agire. Ma le due Ong hanno invertito la rotta, ora sono a ridosso delle coste maltesi ed è giusto che sbarchino lì, viste anche le condizioni del mare in peggioramento”.

Secondo un retroscena del Corriere della Sera, il premier Conte vorrebbe “accogliere” 15 persone “prenderemo anche i mariti, perché non siamo gente che smembra le famiglie: daremo un segnale all’Europa ma dopo che tutti avranno rispettato le regole”. Intanto interviene anche il premier maltese Joseph Muscat il quale ha assicurato che l’isola non diventerà il luogo dove vengono fatti “sbarcare i migranti salvati dalle Ong che gli Paesi non vogliono accogliere”.

“Il governo  deve trovare un equilibrio tra protezione di vite umane e proteggere Malta e la sua sicurezza”.

 

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