Migranti, ecco le Ong finanziate dalla fondazione di Soros

17 luglio 2017, di Alberto Battaglia

Il sito web di Luca Donadel, il videoblogger salito alla ribalta per un video che mostrava in modo accattivante come le navi delle Ong operino a poca distanza dalle coste libiche, torna a occuparsi del tema dell’immigrazione: questa volta, però, l’indagine punta a svelare il coinvolgimento di George Soros nelle organizzazioni che appoggiano la “politica dell’accoglienza” in Italia.

Secondo quanto si legge sul sito, una fitta mappa di organizzazioni attive nel Mediterraneo (come la Moas) così come altre impegnate a fare opinione per garantire una società più aperta nei confronti degli stranieri, hanno ricevuto fondi dalla Open Society Foundations di George Soros (vedi foto). Si tratta dello stesso finanziere che, nel 1992 si rese protagonista di una speculazione contro la lira che mise il Paese sull’orlo della bancarotta.

“Il filo logico che lega la maggior parte delle associazioni, anche le più piccole, è il legame più o meno diretto con la Open Society Foundations di George Soros”, scrive l’autrice del pezzo, Francesca Totolo, “il filantropo finanzia con ingenti somme l’attività delle stesse o le sostiene nello sviluppo di alcuni progetti”.


Senza speculare sulle ragioni che stanno alla base di tali finanziamenti, va riconosciuto che la ricerca ha messo in evidenza come la fondazione di Soros sia impegnata a sostegno delle varie realtà favorevoli al tema dell’integrazione e dell’accoglienza. Del resto, la mission della Open Society è quello di creare società “più tolleranti”, per cui finanziare le organizzazioni che si battono per questa ragione non sembra di per sé sospetta.

Che questo possa in qualche modo influenzare gli operatori della comunicazione è già un fatto più controverso: fra le associazioni finanziate da Soros, infatti, compare anche quella sulla Carta di Roma. Quest’ultima è un testo di rifermento deontologico per la professione giornalistica il cui scopo è ridurre le discriminazioni nel linguaggio giornalistico. L’Associazione, fra le fonti segnalate come affidabili, ha evidenziato l’articolo, indica organizzazioni in larga parte finanziate proprio dalla Open Society.

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