Migranti, referendum UE e non solo: accordo bilaterale tra Italia e Francia

12 gennaio 2018, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – La questione migranti al centro del trattato su cui stanno lavorando oggi Italia e Francia, insieme a Spagna, Portogallo, Grecia, Malta e Cipro.

“La gestione dei flussi migratori sarà una sfida fondamentale per l’Ue nei prossimi anni. I paesi del Sud Europa sono particolarmente preoccupati e colpiti, dal momento che sono in prima linea sui confini dell’Ue. Il nostro ruolo fondamentale nella protezione dei confini e il peso di questo compito devono essere riconosciuti e condivisi dall’Ue”.

Così si legge nel documento finale del vertice Med-7 tenutosi ieri sera a Villa Madama sotto la presidenza italiana.

“C’è stata una riconvergenza dei punti di vista sull’immigrazione. Bisogna rafforzare la solidarietà per proteggere le frontiere e gestire meglio i flussi. Bisogna dare, nel prossimo semestre, maggior corpo alla solidarietà”.

Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, il quale  ha avanzato la proposta di effettuare consultazioni popolari in tutta Europa dalla prossima primavera per ascoltare il parere dei cittadini sul futuro dell‘Unione europea.

Proprio il numero uno dell’Eliseo inoltre ha sottolineato la necessità di  un Trattato del Quirinale tra Francia e Italia sul modello di quello siglato all’Eliseo con la Germania nel 1963, al fine di per coordinarsi in maniera sistematica su questioni bilaterali, politiche, economiche, di difesa, sull’immigrazione, sulla cultura. A breve, dicono fonti vicine, verrà a formarsi un gruppo di lavoro che preparerà un teso di trattato entro la prossima estate a patto che la situazione politica italiana, dopo le elezioni politiche del 4 marzo, lo permetta.

 

 

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