MIFID, TEORICAMENTE INVESTITORI PIU’ TUTELATI

2 novembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –

Gli interessi del cliente al centro dell’attività di intermediazione con l’impegno a garantire sempre l’ “esecuzione dell’ordine alle migliori condizioni” (best execution) senza più obbligo di concentrare gli ordini sui mercati regolamenti. Questi i cardini della direttiva MiFID che disciplina gli intermediari e i mercati finanziari a livello comunitario in vigore dal 1° novembre. In concreto la direttiva per quanto riguarda gli intermediari introduce e regolamenta come nuovo servizio quello della consulenza. Sul fronte degli investitori, invece, ridisegna la tutela dell’investitore, attraverso regole di condotta e l’obbligo specifico di servire al meglio l’interesse del cliente.

Nuove regole e nuove strategie – Per garantire una miglior tutela la MiFID individua tre tipologie di clienti: controparti qualificate, clienti professionali, e clienti al dettaglio. Per questi ultimi,che corrispondono di fatto agli investitori privati, scatta l’obbligo da parte degli intermediari di tutelare gli interessi del cliente tenendo conto delle sue caratteristiche di investitore sulla base della sua conoscenza diretta, garantendo il raggiungimento del miglior risultato possibile qualunque sia il tipo di strumento finanziario trattato. Per questo sono state abolite le regole sulla concentrazione degli scambi azionari e data la possibilità di creare una propria piattaforma di negoziazione, con l’obiettivo di creare concorrenza fra le diverse piattaforme e far scendere i prezzi per gli investitori.

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Al via la revisione dei contratti – Le nuove regole di condotta degli intermediari in materia di: informazioni da fornire agli investitori, conoscenza del cliente, valutazioni di adeguatezza o appropriatezza degli investimenti, best execution, gestione degli ordini e incentivi al collocamento sono contenuti in un regolamento varato da Consob e Banca d’Italia che ridisegna sul modello Mifid anche le regole di condotta da seguire nella gestione collettiva del risparmio e nella distribuzione di prodotti finanziari emessi da banche o da imprese di assicurazione. Il regolamento indica anche le modalità di ordinato passaggio dalla vecchia alla nuova normativa entro il termine ultimo del 30 giugno 2008: entro questa data dovranno essere rivisti e aggiornati tutti i contratti di intermediazione.

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