MICROSOFT: IL 25% DEL FATTURATO DALLA PUBBLICITA’ ONLINE

4 novembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

Mario Derba è l’amministratore delegato di Microsoft Italia dallo scorso settembre. Lavora nel gruppo dal luglio 2005, dove ha ricoperto il ruolo di direttore della divisione Enterprise & Partner Group (EPG). Ecco cosa ha detto in un’intervista a Wall Street Italia.

Perché avete acquisito il social networking Facebook?

L’accordo punta ad espandere la nostra partnership con il social network in merito all’advertisement. Microsoft, attraverso ad Center, sarà la piattaforma pubblicitaria esclusiva per Facebook e inizierà a vendere advertisement per Facebook a livello internazionale, oltre che negli Stati Uniti. E’ inoltre prevista una nostra partecipazione azionaria con una quota da 240 milioni di dollari, che consentirà ad entrambi di condividere una visione strategica, a più ampio spettro, sul futuro dell’advertising e del social networking.

Con la console Xbox siete entrati nel mercato dell’entertainment sfidando di fatto Nintendo.

Con la lineup in uscita entro Natale e il lancio di Halo 3, che a 24 ore dal lancio ha raggiunto la cifra record di $170 milioni e vendite per $300 milioni nella prima settimana, possiamo soddisfare le esigenze di tutte le tipologie di videogiocatori. I consumatori stanno spendendo più soldi in giochi, accessori e intrattenimento digitale per Xbox 360 più che su qualsiasi altra piattaforma di gioco. A meno di due anni dal lancio, Xbox 360 ha una base installata di 13 milioni di console nei 37 paesi dove è presente.

Primi risultati dell’acquisizione del player di pubblicita’ online aQuantive?

Il mercato italiano è stato caratterizzato negli ultimi due anni da una forte dinamicità, tanto da aver registrato quest’anno una crescita di circa il 40% rispetto al 2006. Da qui ai prossimi 10 anni l’online advertising potrà arrivare a rappresentare il 25% del fatturato di tutta Microsoft.

Lotus dell’Ibm, simile ad Office, è gratuita. In più gode del riconoscimento internazionale, a differenza di quanto sta accadendo con Office Open Xml di cui attendete l’esito della registrazione presso l’Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione (Iso). Previsioni?

ECMA (European Computer Manufacturers Association) già riconosce il formato Office Open XML come standard. Nonostante ciò, già durante questa prima fase del processo di standardizzazione il formato Open XML ha ottenuto un largo consenso. A fronte di questo grande interesse per OpenXML ci auguriamo che la valutazione finale da parte di ISO, prevista all’inizio dell’anno prossimo, avrà come risultato la ratificazione di Open XML quale standard ISO/IEC. Tutti i nuovi formati migliorano la gestione dei file, il recupero dei dati e l’interoperabilità tra i sistemi garantendo sempre più elevati livelli di sicurezza.

Cosa fate per bloccare la violazione dei brevetti?

Le intese con Cisco, Novell, SAP, Nortel mirano ad un’ infrastruttura informatica completamente interoperabile caratterizzata da semplicità d’uso e un sensibile taglio di costi. E puntano a prevenire qualsiasi tipo di conflitto sulla violazione di brevetti utilizzati, garantendo la tranquillità di poter operare su ambienti operativi differenti.

Ci spieghi il protocollo d’intesa con il governo per creare centri per l’innovazione in Piemonte, Campania e Toscana.

E’ una collaborazione volta ad attività di formazione, trasferimento tecnologico e progetti di ricerca. Si parte con il Piemonte. Microsoft metterà a disposizione software, hardware, supporto tecnico, attività formative e materiale didattico. Ogni Centro sarà focalizzato su uno specifico ambito tecnologico che diverrà nel tempo area di eccellenza del Centro stesso e un fiore all’occhiello per le Regioni che a quel punto consolideranno una loro leadership, in quel particolare segmento, a livello internazionale.

Con Unified Communications avete integrato informatica e tlc in ambito aziendale. Che accordo c’è con la Seltatel?

La Seltatel ha sviluppato una propria offerta di servizi di comunicazione a valore aggiunto sulla nuova piattaforma Unified Communications appena rilasciata da Microsoft. Lo scopo è offrire ai clienti di Seltatel e Microsoft soluzioni avanzate nell’ambito della comunicazione integrata a piccole, medie e grandi imprese, che potranno integrare le nuove soluzioni Unified Communications con le rispettive infrastrutture legacy. Si tratta del primo passo verso la semplificazione delle comunicazioni aziendali e la riduzione fino al 50% del costo dei sistemi attuali, grazie al VoIP, fornendo così un unico punto di accesso a tutti gli strumenti di collaborazione aziendale.

Con la nuova finanziaria il governo si doterà di sistemi open source, che ne pensa?

Al momento non ci risulta che a livello di politica centrale del governo ci sia un’indicazione privilegiata nei confronti di adozione di piattaforme open source. Confidiamo comunque sulla neutralità di scelta da parte delle istituzioni, ribadendo però il fatto che l’adozione di certi tipi di soluzioni, non necessariamente corrispondono ad un effettivo risparmio in termini economici.

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