Merkel vola da Trump, due mondi si scontrano

17 marzo 2017, di Alberto Battaglia

Dall’incontro fra Donald Trump e Angela Merkel, in programma oggi a Washington dopo il rinvio dovuto ai gravi problemi di maltempo, ci si attendono numerosi punti di contrasto e ben pochi di convergenza. Appena un mese e mezzo fa il responsabile del National Trade Council, l’economista Peter Navarro, aveva accusato la Germania di approfittare del cambio sottovalutato dell’euro, aderendo alla narrativa di molti critici della moneta unica.

Lo stesso Trump ha poi applaudito la Brexit, definendola una “gran cosa”, mentre il ministro tedesco Wolfgang Shaeuble, invece, non ha mai perso occasione per ricordare come tale divorzio debba essere peggiorativo per le condizioni di Londra. Per non parlare dell’immigrazione: quale attrazione potrebbe scaturire fra la paladina delle “porte aperte” durante l’apice della crisi dei migranti nell’autunno del 2015 e l’uomo che ha promesso un muro lungo tutto il confine con il Messico? La lista potrebbe continuare ancora, toccando le tematiche commerciali (la Germania oggi ha minacciato il ricorso al Wto in caso di dazi americani sulle auto tedesche) oppure quelle ambientali, fino ad arrivare al ruolo della Nato sul suolo europeo.

Sarà opportuno tenere a mente ciascuno di questi punti per mettere sotto la lente ogni sfumatura di un incontro che, verosimilmente, non metterà troppo allo scoperto la grande distanza che l’elezione di Trump rischia di creare fra Washington e Berlino. Lo staff di Merkel, scrive l’agenzia di stampa Reuters, conferma che la cancelliera ha preparato con estrema cautela quest’incontro, il primo fra il leader tedesco e il neo eletto presidente americano. Da parte di Trump, invece, trapela da un funzionario dell’amministrazione Usa, c’è un grande interesse in merito “alle visioni della cancelliera sulle sue esperienze d’interazione con Putin”.

Da un lato Trump ha recentemente sollecitato gli alleati della Nato ad aumentare le proprie spese militari, dall’altro ha manifestato in passato una maggiore simpatia verso la Russia, la forza che la stessa Nato punta a contenere. In precedenza, infatti, Trump aveva criticato la Nato definendola “obsoleta”. C’è da aspettarsi che una sintesi più chiara su questo tema, uno dei tanti sui quali Trump è stato contraddittorio, possa emergere dal confronto fra le due potenze.

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