Mercati tesi per summit Brexit, si va verso un’altra stretta della Fed

17 ottobre 2018, di Daniele Chicca

Le Borse europee scambiano in progresso seguendo la scia dei rialzi visti a Wall Street ieri. Ciononostante i guadagni – inferiori al mezzo punto percentuale in avvio – sono tutt’altro che impressionanti, con gli investitori che aspettano di ricevere ulteriori indicazioni dal fronte geopolitico e monetario. La Fed pubblicherà in giornata i verbali della riunione di settembre, che con ogni probabilità rafforzeranno l’idea di un altro rialzo dei tassi di interesse entro fine anno.

In Asia le Borse sono state favorite da una serie di trimestrali societarie positive e dalla ritrovata fiducia nell’azionario e nelle valute dei mercati emergenti. Intanto la premier britannica Theresa May è attesa a Bruxelles per un intervento davanti ai leader europei sulla Brexit. Difficilmente sarà raggiunta un’intesa e perché il summit si riveli un successo e si vada verso un accordo, Londra dovrà inventarsi una soluzione creativa sul confine irlandese. I colloqui sono fermi a un punto morto dopo che nel fine settimana i due capi dei negoziati, Dominic Raab per il Regno Unito e Michel Barnier per l’UE, non sono riusciti a trovare un punto d’incontro.

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17 ottobre 201815:59

L’azionario Usa ha aperto le contrattazioni in lieve calo, il giorno successivo alla migliore prova di giornata da mesi per Wall Street. Gli investitori sono rimasti delusi dai conti fiscali di IBM e mantengono un atteggiamento improntato alla cautela prima della pubblicazione dei verbali della Federal Reserve.

17 ottobre 201817:56

Le scorte di petrolio greggio Usa sono cresciute più delle attese la scorsa settimana: i dati mostrano un aumento delle riserve di 6,5 milioni di barili, contro le aspettative che si fermavano a 1,6 milioni.

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