Mercati sopravvalutati: BofA dà una data per possibile tracollo

3 marzo 2017, di Alberto Battaglia

Da tempo si analizza il livello delle valutazioni del mercato azionario statunitense con il timore crescente di un possibile tracollo. Anche se l’euforia, per ora, resta alta, qualcosa prima o poi, scrivono numerosi analisti, dovrà accadere. La domanda è quando. Michael Harnett, Chief Investment Strategist presso BofA Merrill Lynch global research ha diffuso una nota nella quale viene indicata una possibile data da segnare sul calendario. Harnett è autore del cosiddetto trade di Icaro (il personaggio mitologico che volò con ali di cera sempre più in alto finché il sole non le sciolse): una scommessa che punta a cavalcare sempre più su il trend rialzista dei mercati con target (confermati) S&P 500 a 2500, US Dollar Index Futures Cash a 110, petrolio a 70 dollari. Quando sarà il momento di abbandonare questa strategia che mantiene posizioni lunghe su asset rischiosi?
“La grande caduta negli asset ad alto rischio avviene quando la Fed torna ‘falco’ e gli utili per azione più deboli si combinano”, scrive Harnett, ripreso dal famoso blog ZeroHedge.  A questo punto la data da segnare è quella del 15 marzo, giorno nel quale avverranno tre cose: le elezioni in Olanda (e le possibili ascese populiste); il nuovo spostamento verso l’alto del tetto del debito Usa (debt ceiling) e, soprattutto, il probabile rialzo dei tassi della Federal Reserve.

 

Secondo BofA: “Questa accelerazione della stretta finanziaria degli Stati Uniti è un affare enorme, e potrebbe nel tempo diventare estremamente negativo”. Se la Fed rialzasse i tassi il 15 marzo sarebbe la seconda mossa in tal senso in 3 mesi. Harnett ricorda che in passato quando la Fed ha preso ad alzare i tassi, ciò è avvenuto fino “all’evento finanziario” successivo. Se questo dovesse verificarsi in tempi brevi, l’arma del taglio dei tassi per rivitalizzare l’economia sarebbe già spuntata in gran parte.

 

Che fare, dunque? “Mentre per il momento rimaniamo tatticamente rialzisti, dobbiamo riconoscere la vulnerabilità, una volta che la Fed inizia a risollevare i tassi, nella misura in cui coincidono con un appiattimento della curva dei rendimenti e minori aspettative di Eps”.
Il suggerimento finale dei Bank of America, perciò, di andare sulle “opzioni put S&P 500 per la seconda metà del 2017”.

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