Mercati snobbano frenata export in Germania, focus sulla Fed

8 novembre 2018, di Daniele Chicca

Per il momento le Borse europee stanno ignorando la delusione per il calo delle esportazioni nella prima economia d’Europa, la Germania. L’indice paneuropeo guadagna terreno, traendo beneficio dalle prospettive politico economiche in Usa. Dopo le elezioni midterm, l’idea è che i Democratici riusciranno a tenere al guinzaglio Donald Trump.

Kit Juckes di Société Générale sottolinea che anche se non ci sono grosse novità, grandi cambiamenti sono nell’aria. “Con le elezioni di metà mandato Usa alle spalle, l’azionario sperano di aver trovato la combinazione ideale di alleggerimento fiscale moderato e stretta monetaria meno intensa del previsto”. Tuttavia sul lungo termine, il previsto stallo politico a Washington “porterà a un rallentamento della crescita da metà 2019 in avanti“.

Oggi gli occhi sono puntati poi sulla Federal Reserve. Jerome Powell non dovrebbe apportare modifiche alla sua strategia di politica monetaria e ormai i mercati si sono convinti che, alla luce degli ultimi dati macro specie relativi all’incremento dell’inflazione salariale, si va verso un rialzo dei tassi a dicembre. Le dichiarazioni verranno centellinate dal mercato dopo il calo dell’8% dei mercati azionari dalla riunione di settembre della banca centrale americana a oggi.

Il Liveblog è terminato

8 novembre 201812:10

L’indice paneuropeo del continente EuroStoxx 600 avanza dello 0,6% stamattina e tutte le Borse principali scambiano in progresso nonostante la frenata delle esportazioni in Germania. European stock markets

8 novembre 201812:11

L’aumento dei rendimenti dei Btp in corso dalle elezioni di marzo a oggi è un caso isolato in Europa e relativamente moderato che non ha avuto un effetto contagio per il momento nel resto della regione. Lo ha dichiarato il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici.

“I tassi d’interesse nel’Ue sono rimasti stabili, ad eccezione di quelli sul debito pubblico italiano, aumentati negli ultimi mesi. Ma è un aumento che resta piuttosto moderato in una prospettiva storica e non ha avuto un effetto contagio su altri mercati”, ha affermato Moscovici durante la conferenza stampa di presentazione delle previsioni economiche autunnali.

8 novembre 201812:11

Lo spread dei rendimenti tra titoli di Stato dell’Italia e quelli della Germania è quello che ha segnato il maggior incremento nell’area euro, tra metà settembre e fine ottobre, con 86 punti base in più a quota 3,22 punti percentuali (322 punti base). Lo rileva la Banca centrale europea nel suo bollettino economico, dove parla di “crescenti tensioni nei mercati del debito sovrano di alcuni paesi dell’area euro“.

Hai dimenticato la password?