Mercati: preparatevi alla settimana più importante del 2018

11 giugno 2018, di Alessandra Caparello

Siamo entrati nella settimana più importante dell’anno per i mercati. A dirlo gli analisti della Bank of America che spiegano anche il perché.

I temi caldi sono tanti e vanno dall’escalation della guerra commerciale dopo il G7, che ha visto Trump e Trudeau impegnati in un bracco di ferro, allo storico vertice tra Trump e Kim Jong-Un, al dato macro sull’indice dei prezzi al consumo negli Usa – importante considerando che l’economia statunitense è ora sull’orlo del surriscaldamento- al voto del parlamento britannico sulla Brexit a cui si aggiungono gli annunci attesi della BCE, della BOJ e della Fed.

In particolare la Bce si prevede che decida per l’ultimo rialzo dei tassi, il settimo del ciclo, mentre Mario Draghi potrebbe annunciare la fine del programma di stimolo monetario, il Quantitative Easing. Accanto un corollario di appuntamenti come l’incontro di Vladimir Putin con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman alla partita di apertura del torneo di calcio di Coppa del mondo.

La Bank of America ha fornito in merito a tutti questi eventi le sue previsioni in cui centra anche lItalia:

A nostro avviso, la BCE ha deciso di annunciare a giugno la fine di QE per tre motivi. Il programma si concluderà di sicuro quest’anno, a causa di vincoli tecnici, quindi non c’è motivo di mantenere l’incertezza e dare una falsa impressione di estendere il QE fino al 2019. In seguito alle turbolenze dei mercati provenienti dall’Italia la scorsa settimana, la BCE ha forti incentivi per annunciare che il programma di QE sta per finire, inviando anche un messaggio al nuovo governo in Italia che non dovrebbe contare sul sostegno del programma se vuole allentare le politiche fiscali.

Il terzo punto è che la Bce vuole evitare strumentalizzazioni sull’acquisto dei titoli. D’altro canto secondo BofA le dichiarazioni circa la fine del Qe non dipendono invece dai dati macro e dalle attese di crescita economica e inflazione.

“Ci aspettiamo che la Bce enfatizzi il fatto che i futuri rialzi dei tassi saranno, invece, strettamente legati ai dati economici“.

Parlando di Bce, Alberto Biolzi di Cassa Lombarda osserva che “potrebbe annunciare molto presto che l’APP, il suo programma di acquisto di titoli, si concluderà a fine anno come lasciato intendere da Peter Praet, capo economista dell’istituto. “Una parte del mercato si potrebbe aspettare un’estensione del programma per contenere le recenti tensioni sul debito italiano. Tuttavia, i recenti interventi di autorevoli membri del board dell’istituto lasciano presupporre esattamente l’opposto, poiché la Bce temerebbe di più lasciar intendere al mercato di assecondare politiche di bilancio lassiste come quelle a cui andrebbe incontro l’Italia se dovesse implementare tutte le misure presenti nel contratto di governo M5S-Lega“.

La settimana sarà densa di dati ed eventi importanti anche negli Stati Uniti. Il focus degli investitori sarà tutto sulla riunione del FOMC (Federal Open Market Committee) che alzerà quasi certamente il costo del denaro di 25 punti baseportandolo nell’intervallo 1,75% – 2%.

“Particolare attenzione sarà rivolta al grafico a punti “dot plots” e alla conferenza stampa del governatore Powell per cercare di capire se l’istituto è intenzionato a proseguire sul sentiero di rialzi graduali dei tassi – pur monitorando l’evoluzione dei dati che evidenziano un mercato del lavoro in piena forma”, dice Biolzi, Responsabile Direzione Wealth Management della banca. Tra i dati più attesi oltreoceano in settimana vi sono l’inflazione, le vendite al dettaglio e la produzione industriale di maggio”.

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