Mercati paralizzati da Cina e Italia, Spread ai massimi da aprile 2013

19 ottobre 2018, di Daniele Chicca

L’Italia non rispetta le regole Ue in modo “particolarmente grave”. Le critiche mosse dalla Commissione Europea sono pesanti e implicano che Bruxelles non è pronta a fare alcuna concessione al govern giallo verde sul piano di bilancio 2019. Per l’Italia, che ha il secondo debito più grande dell’area euro, si avvicina lo spettro della Grecia, ossia l’appuntamento con una lunga serie di trattative per trovare un compromesso politico e un punto di incontro economico tra due parti molto distanti tra loro. È difficile immaginarsi uno scenario in cui l’Italia riesce a scampare a un declassamento del rating da parte di Moody’s tra una settimana.

Non sorprende dunque che dopo il rialzo ieri sul finale di seduta ai massimi di cinque anni da parte dello Spread di rendimento tra Btp e Bund decennale, l’apertura sia caratterizzata dalla debolezza per il mercato obbligazionario secondario italiano. Il nervosismo relativo alla politica italiana spinge il differenziale a sfiorare i 330 punti base, ai livelli più alti dai primi di aprile 2013. Le Borse sono contrastate in Asia con i trader invitati alla cautela dal rallentamento dell’economia in Cina. Il tasso di crescita del Pil (+6,5% nel terzo trimestre) è il più basso dai tempi dell’ultima grande crisi finanziaria.

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19 ottobre 201810:03

I rendimenti dei Btp salgono e l’euro scende: è questo il risultato della lettera inviata dalla Commissione europea per rispondere al piano di bilancio dell’Italia per il 2019. Secondo Bruxelles, la violazione delle regole Ue “senza precedenti” rappresenta un fatto “molto grave”.

Questo ha alimentato i timori di un braccio di ferro infinito tra le due parti e di un declassamento del rating da parte delle agenzie americane. Il governo non sembra intenzionato a fare passi indietro e vuole proseguire dritto per la sua strada. Sull’euro (e sui Btp) rischia di abbattersi una tempesta perfetta.

Dal punto di vista tecnico gli analisti segnalano i livelli delle medie mobili a 100 e 200 giorni come punti di ingresso chiave a breve termine in caso di ripiegamento.

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19 ottobre 201810:48

L’andatura è fiacca in Europa, con gli asset italiani che sono venduti senza troppe esclusioni per la terza seduta di fila. L’unico titolo positivo a Piazza Affari è Saipem (quasi +1%). Le banche e i BTp sono i più colpiti dai ribassisti. Il Ftse MIB cede l’1,2% al momento mentre il FTSE 100 londinese (+0,3%) fa meglio della concorrenza. L’indice paneuropeo EuroStoxx 600 è poco variato a 362 punti.

I timori legati ai conti pubblici italiani continuano a pesare sul morale degli investitori: quelli stranieri hanno venduto 17,4 miliardi di euro di Btp in agosto e probabilmente continueranno a farlo anche questo mese. Le banche sono penalizzate dall’ampliamento dello Spread ai massimi da cinque anni e mezzo.

19 ottobre 201810:49

L’andatura è fiacca in Europa, con gli asset italiani che sono venduti senza troppe esclusioni. L’unico titolo positivo a Piazza Affari è Saipem (quasi +1%). Le banche e i BTp sono i più colpiti dai ribassisti. Il Ftse MIB cede l’1,2% al momento mentre il FTSE 100 londinese (+0,3%) fa meglio della concorrenza. L’indice paneuropeo EuroStoxx 600 è poco variato a 362 punti.

I timori legati ai conti pubblici italiani continuano a pesare sul morale degli investitori: quelli stranieri hanno venduto 17,4 miliardi di euro di Btp in agosto e probabilmente continueranno a farlo anche questo mese. Le banche, specie UBI Banca e Banco BPM, sono penalizzate dall’ampliamento dello Spread ai massimi da cinque anni e mezzo.

19 ottobre 201811:05

Con la Commissione Europea che si appresta a bocciare la manovra, giudicata troppo eccessiva rappresentando una violazione “senza precedenti” alle regole del patto di stabilità Ue, Moody’s e Fitch potrebbero tagliare il rating creditizio del paese entro fine mese.

19 ottobre 201812:34

Si va ridimensionando a 330 punti base nel primo pomeriggio lo spread tra Btp e Bund sulla scadenza decennale, dopo un picco a quota 240 punti negli scambi mattutini. I rendimenti delle emissioni tricolori ripiegano al 3,72%, restando comunque a livelli superiori a quelli di ieri.

Le dichiarazioni distensive tra Lega e Movimento 5 Stelle smorzano i toni dopo le nubi che in precedenza si erano addensato tra le due componenti del governo. A Milano il Ftse-Mib riduce una piccola parte delle perdite e ora cede meno dell’1%.

19 ottobre 201817:44

Malgrado i problemi dell’Italia, l’azionario si è rafforzato in diverse parti del mondo oggi, con l’indice MSCI delle Borse globali che sta tentando di evitare di chiudere la quarta settimana di fila in rosso. Specialmente nella prima parte della giornata europea, i timori sulla stabilità delle finanze pubbliche italiane hanno pesato sui titoli azionari e del reddito fisso italiani.

Poi le parole di distensione pronunciate dal Commissario Ue agli Affari Economici Pierre Moscovici hanno contribuito a placare gli animi e sostenere anche l’euro sul Forex. Moscovici ha dichiarato che Bruxelles è pronta a collaborare con il governo, il quale da parte sua invierà lunedì alla Commissione Ue una lettera di spiegazioni sui punti salienti della manovra.

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