Mercati, la calma è finita: come si posizionano i gestori

12 settembre 2017, di Daniele Chicca

Quest’anno i mercati azionari si sono assopiti e rischiano di essere diventati troppo compiacenti, drogati come sono dai fiumi di denaro iniettati dalle banche centrali nel sistema. I listini scambiano su livelli storicamente sopravvalutati rispetto ai fondamentali delle società quotate in Borsa. Il periodo di estrema calma senza precedenti pare quindi destinato a volgere presto al termine e i gestori hanno già iniziato a fare le proprie mosse per prepararsi a un simile evento.

È il caso del multi-asset manager di Fidelity, Bill McQuaker, il quale ha iniziato a posizionare i suoi fondi aperti per poter affrontare un’eventuale fase di inattesa volatilità. McQuaker, che lavora per Fidelity da gennaio mentre prima era al soldo di Janus Henderson, gestisce un miliardo di sterline di asset con il Multi Asset Open range.

Per il gestore la volatilità si trova su livelli estremamente bassi, che non difficilmente resteranno tali a lungo. Se si pensa che sull’indice S&P 500 le attività di trading giornaliere sono ai minimi dagli Anni 20, poi, si capisce bene che varrebbe la pena mettersi al riparo per tempo. Un fenomeno contemporaneo di bassi volumi e bassa volatilità rende gli investitori, specie quelli attivi in fondi passivi o indicizzati, vulnerabili a un’impennata improvvisa del nervosismo.

“Un balzo improvviso della volatilità finirebbe per gettare nel panico gli investitori retail che nei mercati hanno iniettato tanti soldi nel corso dell’ultimo anno”, ha avvertito il manager, citato da Investment Week. Sul piano politico economico, secondo Fidelity nel 2017 sono calate le chance di recessione in Usa, la prima economia al mondo, ma gli investitori fanno bene a preoccuparsi di Donald Trump.

Per difendere la sua gamma di cinque fondi da un eventuale contesto di subitanea avversione al rischio, McQuaker ha scambiato l’esposizione agli asset più rischiosi con azioni che comportano meno rischi, aumentando la presenza in portafoglio di settori che hanno fatto più fatica ultimamente, come quello energetico (aggiunto in agosto).

Mercati, per trovare valore serve approccio multi settoriale

Il gestore ha anche ridotto l’esposizione agli attivi di copertura, con l’obiettivo di massimizzare l’investimento ottenendo “il massimo risultato con il minimo sforzo”. Sotto il profilo geografico, McQuaker ha intascato qualche da una parte della sua esposizione all’Europa e ha investito il ricavato nei mercati azionari di Regno Unito e Stati Uniti.

“L’Europa continua a beneficiare di una ripresa dell’economia, ma abbiamo deciso di incamerare qualche profitto e chiudere qualche posizione, anche nelle nostre puntate sul valutario dove eravamo lunghi sull’euro” ha spiegato il gestore. Il fondo Fidelity Open World da 674 milioni di sterline ha avuto un rendimento del 18,3% negli ultimi 123 mesi di tempo, contro il 16,6% del settore.

Per anni i manager di fondi e i consulenti finanziari hanno dovuto fare i conti con condizioni sfavorevoli, caratterizzate da tassi di interesse ultra bassi, che hanno portato a rendimenti striminziti e spread creditizi in calo. In questo contesto gli investitori sono stati più esposti alle oscillazioni dei tassi di interesse e tuttora la grande sfida per i gestori è stata quella di trovare un modo per mantenere un livello decente di ritorni da investimento.

Quello che consiglia Gary Herbert, Head of Global Credit della divisione di Legg Mason Brandywine, per trovare valore sui mercati è di assumere un approccio combinato, più “multi settoriale“.

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