Mercati sbronzi, ex del governo Reagan: “Effetto Trump, totale follia”

13 febbraio 2017, di Laura Naka Antonelli

Borsa di Milano positiva sulla scia dei nuovi record inanellati da Wall Street, che ha visto la capitalizzazione dell’indice S&P 500 volare a quota $20 trilioni per la prima volta nella storia.

La Commissione europea ha pubblicato le sue previsioni invernali sulla crescita dell’economia Ue e dell’Eurozona. Dal documento, emerge che, considerata la resistenza che le economie hanno mostrato nell’affrontare le sfide globali dello scorso anno, la ripresa dell’Ue dovrebbe continuare sia quest’anno che il prossimo. Per la prima volta in quasi un decennio, le economie di tutti gli stati membri dell’Ue cresceranno per l’intero periodo preso in considerazione, ovvero nel 2016, nel 2017 e nel 2018. Tuttavia, la Commissione precisa anche che l’outlook fa fronte a una incertezza più alta del normale.

Sul fronte Italia, la Commissione Ue ha affermato che non esiste alcun ultimatum:

“La Commissione prende nota positivamente del pubblico impegno preso dal governo di adottare misure di bilancio aggiuntive pari allo 0,2% del Pil entro il mese di aprile 2017″. Detto questo, se le stime sul PIL sono confortanti – anche se con uno scarto notevole rispetto a quelle degli altri paesi Ue – quelle sulla disoccupazione e sul debito sono state alzate.

Intanto la luna di miele tra Wall Street e Donald Trump sembra proseguire, con ripercussioni positive sugli altri indici azionari a livello globale. L’effetto Trump continuaa spingere verso nuovi record i principali listini azionari Usa. Lo S&P 500, il Dow Jones e il Nasdaq hanno tutti testato nuovi record nella sessione odierna, con gli investitori in attesa dell’annuncio sulle tasse di Trump, che lui stesso ha definito “fenomenale”.

Ma diversi sono gli economisti che non credono affatto nella possibilità, di questo rally, di continuare. Tra gli ultimi avvertimenti, quello di David Stockman, ex direttore dell’ufficio OMB (Ufficio per la gestione e il bilancio) dell’amministrazione Reagan che, in un’intervista rilasciata alla Cnbc, ha chiaramente detto che i trader stanno vivendo in un “mondo fantastico” che non potrà durare, e che le politiche di Trump deraglieranno piuttosto i mercati nell’arco dei prossimi anni.

“Quanto sta accadendo al momento è una totale follia. Il mercato sta apparentemente scommettendo su un enorme stimolo (fiscale) di Trump. Ma se guardate un secondo al mondo reale, l’unica cosa che accadrà sarà un bagno di sangue fiscale“, sottolinea Stockman, riferendosi al dibattito sul tetto del debito-pubblico che prenderà il via il prossimo 15 marzo al Congresso. “Non ci sarà alcun’azione sul fronte fiscale quest’anno”, complici anche i rischi politici che incombono sull’agenda del governo Trump. “Non ci sarà alcuna ripresa economica, né nessun balzo degli utili”.

In questo contesto, Dominic Schnider, responsabile del comparto materie prime presso la divisione Asia Pacifico di UBS consiglia agli investitori di rimanere long sull’oro, prevedendo che l’inflazione accelererà a un ritmo più veloce rispetto a quello a cui la Fed alzerà i tassi“, fattore che andrà a favore degli asset reali.

“Noi prevediamo anche un dollaro debole, e questa combinazione promette bene per sostenere i prezzi (dell’oro)”. Secondo Schneider, l’oro potrà salire fino a $1.300 l’oncia.

Lasciate qui sotto commenti, news e rumor dalle sale operative, consigli, strategie di investimento, le vostre esperienze e tutto quello che vi passa per la testa. Tutti gli aggiornamenti di borsa sul LIVE BLOG (SOTTO), con flash di notizie e grafici.

Il Liveblog è terminato

13 febbraio 20179:05

Trend positivo per l’azionario europeo, con l’indice Stoxx Europe 600 che apre in lieve rialzo.

13 febbraio 20179:05

I principali indici azionari europei sono in territorio positivo.

13 febbraio 20179:06

I settori migliori in Europa.

13 febbraio 201710:23

Il dollaro ha testato il record in due settimane nei confronti dello yen, con gli investitori che scommettono sul rialzo delle pressioni inflazionistiche nell’era Trump. Si attende con trepidazione l’audizione di Janet Yellen, numero uno della Fed, che avverrà in settimana, dopo che dalle dichiarazioni di alcuni esponenti della banca centrale Usa è emerso che i rialzi dei tassi, nel 2017, potrebbero essere più dei due attualmente scontati dai mercati.

13 febbraio 201710:25

Così David Stubbs, strategist dei mercati globali presso JP Morgan Asset Management, commentando il calo odierno dei prezzi del petrolio. “Ci troviamo ancora in nuovo mondo per il petrolio. Le crepe sulla solidità dell’Opec non andranno via, così come un importante fattore sarà la ripresa del gas di scisto in Usa. I fattori che ci hanno allontanati dalla soglia dei $100 sono ancora presenti”.

13 febbraio 201710:51

In attesa di conoscere le previsioni economiche sull’Italia dell’Ue, il Ftse Mib di Piazza Affari sale dello 0,45%, a 18.947,47 punti. Tra i titoli migliori Unipol +4,33%, Banco BPM +2,72%, Ubi Banca +2,57%, Azimut Holding +2,47%. Cedono invece soprattutto Yoox Net-A-Porter -1,18%, Bper Banca -0,93%, A2A -0,77%, Leonardo -0,42%.  Spread Italia-Germania in tensione, sale +1,54% a 195,62 punti base, a fronte di tassi sui BTP decennali oltre +2%, al 2,30%. Tensione anche sui Bund, con i tassi decennali che volano +5% allo 0,34%.

13 febbraio 201710:51

Questo l’andamento degli altri principali indici di Borsa in Europa.

13 febbraio 201712:19

La Commissione europea ha rivisto al rialzo le stime sul Pil dell’Italia a +0,9% nel 2017 e +1,1% nel 2018.

La Commissione europea peggiora invece la view sui conti pubblici dell’Italia, prevedendo per il 2017 un rapporto tra il debito e il Pil in rialzo al 133,3%, prima di ridursi al 133,2% nel 2018.

La Commissione Ue rivede lievemente al ribasso il rapporto tra debito e pil del 2016 al 132,8% da 133%, mentre rivede al rialzo le previsioni per il 2017, al 133,3% da 133,1%. Nelle previsioni di tre mesi fa, la Commissione aveva stimato il rapporto debito-Pil dell’Italia al 133 per cento del Pil sul 2016 e al 133,1 per cento sia per il 2017 che per il 2018.

Per il rapporto deficit-Pil del 2017, l’outlook è di un rapporto al 2,4%, e del 2,6% nel 2018. Per il 2016 c’è stata un revisione lievemente al ribasso al 2,3% dal 2,4% delle previsioni di autunno), mentre resta invariato a 2,4% per il 2017. Deficit strutturale di bilancio è stimato al 2% del PIL sul 2017 e al 2,5 per cento per il 2018.

13 febbraio 201712:53

Trend positivo per i futures sugli indici azionari Usa.

13 febbraio 201712:53

L’indice di riferimento dell’azionario europeo, lo Stoxx Europe 600, viaggia ai massimi dalla fine del 2015.

13 febbraio 201712:54

Rimane alta la tensione sul mercato dei titoli di stato europei.

13 febbraio 201713:34

Dal punto di vista dei grafici, l’analista tecnico Gaetano Evangelista, nel sottolineare che trascinato da Wall Street l’indice MSCI delle Borse mondiali è salito ai massimi dal 2015, osserva come il listino FTSE Mib sia invece l’unico, tra i primi 29 al mondo, insieme all’indice composito di Shanghai, a navigare sotto la media mobile a 50 giorni.

“Tutti gli indici mondiali si trovano non più lontani del 5% dai rispettivi massimi annuali, eccezion fatta per quelli di Italia, Cina e Nuova Zelanda, più attardati”.

13 febbraio 201715:02

Un altro segnale che indica l’euforia degli investitori è rappresentato dal cosiddetto “indice della paura”, ovvero dal trend del VIX che misura la volatilità di Wall Streete che è sceso per la terza settimana consecutiva al di sotto della soglia di 11 punti, per la prima volta dal novembre del 2006.

13 febbraio 201715:04

Nella sessione odierna, l’indice azionario della borsa di Londra Ftse 250 ha testato un nuovo record, a 18.748 punti. Svettano sul listino soprattutto i rialzi dei titoli delle società attive nel comparto delle commodities, con Glencore, Anglo American, BHP Billiton e Rio Tinto che balzano di oltre +2%. Il risultato è che il sottoindice delle materie prime relativo all’indice Ftse 100 di Londra è volato al massimo dall’agosto del 2014.

13 febbraio 201715:24

Prezzi del petrolio sotto pressione, nonostante l’annuncio dell’Opec che ha confermato di aver reso esecutivo più del 90% dei tagli alla produzione concordati tra i diversi paesi. Tra l’altro, dal report mensile che la stessa Opec ha reso noto emerge che, secondo il cartello, la domanda globale di petrolio potrebbe sorpassare nel 2017 la media degli ultimi 10 anni, grazie al miglioramento delle condizioni dell’economia mondiale e la domanda per il trasporto stradale. L’Opec stima per quest’anno una crescita della domanda al ritmo di 1,2 milioni di barili al giorno, “ben al di sopra” del milione di barili al giorno, in media. dell’ultimo decennio. Gli investitori snobbano la notizia, guardando più che altro all’aumento della produzione in Usa.

13 febbraio 201715:37

Accelerazione rialzista per l’indice Ftse Mib, che balza +1,17% a 19.082,2 punti. Tra i titoli migliori, si mettono in evidenza Banco BPM, Ubi Banca, Unipol +5,85% e UnipolSai +3,4%. Riguardo a Ubi Banca e Banco BPM gli investitori scommettono sull’inizio di una nuova fase, complici le pulizie che i due istituti hanno effettuato sui loro bilanci, in merito al problema dei crediti deteriorati. Da segnalare la nota positiva di Equita su Ubi Banca, con il target sul prezzo rivisto al rialzo da 3,10 a 3,60 euro. in perdita per le pulizie effettuate sui crediti deteriorati. Equita si è espressa anche su Banco BPM, riducendo in questo caso il target sul prezzo, ma confermando il rating “buy” sul titolo. Il target è stato ridotto da 4,30 a 4,20 euro. Focus anche su UniCredit +0,32%, dopo la decisione di Deutsche Bank di tagliare il target a 16 euro, confermando tuttavia il rating buy. Molto bene Unipol Gruppo, dopo che la compagnia assicurativa ha reso noto, in concomitanza con la pubblicazione del bilancio, di aver proposto per il 2016 la distribuzione di un dividendo di 0,18 euro per azione, invariato rispetto all’anno precedente e che agli attuali prezzi di Borsa corrisponderebbe a un dividend yield del 5,3 per cento. Unipol ha inoltre confermato che sta vagliando divese opzioni, tra cui la vendita di un pacchetto immobiliare di oltre 100 milioni. Tra i titoli peggiori Recordati -1,06%, A2A -0,84%, Italgas -0,48%, Ferragamo -0,15%.

13 febbraio 201715:38

Avvio positivo per i mercati azionari Usa. I grafici sui titoli migliori e peggiori del Dow Jones. 



13 febbraio 201715:44

L’effetto Trump su Wall Street continua, con i tre indici azionari principali Dow Jones, S&P e Nasdaq che volano a nuovi massimi. Stando ai dati di Howard Silverblatt, analista dell’indice presso S&P Dow Jones Indices, lo S&P è prossimo a testare la capitalizzazione di mercato di $20 trilioni per la prima volta in assoluto. Per lo S&P il nuovo record testato è a 2.322; per il Nasdaq è pari a 5.752; per il Dow Jones è di 20.340. 

13 febbraio 201716:36

I tre listini principali di Wall Street – S&P 500 Nasdaq e Dow Jones – hanno testato nuovi valori record pochi minuti dopo l’inizio delle contrattazioni, aggiornando poi i massimi storici.

13 febbraio 201716:37

L’indice S&P 500 ha testato la capitalizzazione di mercato di $20 trilioni per la prima volta in assoluto. Di seguito i titoli che stanno sostenendo più di tutti il listino, e quelli invece che registrano il trend peggiore.

13 febbraio 201716:40

Accelerazione rialzista per l’indice di riferimento dell’azionario europeo Stoxx Europe 600, sulla scia dei nuovi record testati da Wall Street.

13 febbraio 201717:29

I titoli Apple avanzano portandosi vicini ai massimi di sempre nella mattinata americana. Aiuta l’innalzamento del prezzo obiettivo a opera degli analisti di Goldman Sachs. 

Forti di un progresso di un punto percentuale circa, le azioni si attestano in area 133,48 dollari. Il massimo di tutti i tempi è stato toccato il 28 aprile di due anni fa (134,54).

13 febbraio 201717:30

In concomitanza con la chiusura dei mercati europei, i listini azionari Usa scambiano sui livelli piu’ alti dell’anno. Questa è la performance dei listini principali nel 2017:

13 febbraio 201717:32

Ecco come ha chiuso l’indice paneuropeo EuroStoxx 600.

13 febbraio 201717:37

Tra gli altri mercati, sul valutario il tasso di cambio euro dollaro si attesta poco sopra quota 1,06 dollari, scendendo al di sotto dei minimi da 3 settimane toccati venerdì scorso. A sostenere il biglietto verde contribuiscono le recenti dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump che ha preannunciato nelle prossime settimane un taglio delle tasse. Il mercato è poi in attesa delle audizioni del presidente della Fed Janet Yellen alle due camere del Congresso e dei nuovi dati sui prezzi negli Usa in agenda domani.

13 febbraio 201717:38

In ambito energetico, il derivato sul petrolio Wti è in deciso calo (-1,8%) a 52,8 dollari al barile. Sul mercato del greggio persistono i timori su un effettivo taglio della produzione a causa dell’aumento imprevisto delle scorte Usa, preoccupazioni che schiacciano al ribasso le quotazioni. Inoltre il mercato attende il rapporto mensile dell’Opec riguardante la messa in atto del promesso taglio della produzione.

13 febbraio 201717:40

A Milano il listino Ftse Mib ha guadagnato l’1,07%, facendo leggermente meglio della media europea giornalisera. Scatto in avanti per Banco BPM, che assorbe così le perdite di venerdì: sembra che gli investitori stiano scommettendo sul rilancio della banca nelle modalità previste dal business plan. Forte rialzo anche per Unipol, Generali, Mediobanca e Ubi. Leggero calo per gli energetici.

Hai dimenticato la password?