Mercati, asset manager vede una “eruzione”

17 luglio 2018, di Daniele Chicca

Un po’ come accade per le lave vulcaniche, i contagi finanziari iniziano piano in un primo momento, ma alla fine dopo l’eruzione finiscono per distruggere molte delle cose che trovano nel loro cammino. Tra l’inizio del fenomeno e il suo termine, l’esperienza è intensa e si può comprendere veramente solo a una certa distanza. Una volta iniziata l’eruzione, tutti vorrebbero assistere all’esperienza unica, ma senza essere travolti, chiaramente, per poter approfittare del raro fenomeno.

La metafora è utilizzata da IceCap Asset Management – società di consulenza finanziaria indipendente canadese – nel suo outlook sui mercati finanziari globali per avvertire gli investitori del fatto che in pochi riescono a riconoscere per tempo il modo con cui la crisi si propaga, prima che sia troppo tardi e questa finisca per ingolfare tutto, contagiando chiunque.

“La lava finanziaria ha incominciato a uscire dal vulcano“, scrive l’asset manager nato nel 2010, e fondi pensione, fondi comuni gestiti dalle banche e investitori singoli e istituzionali hanno un’opportunità d’oro: anticipare e accogliere in maniera proattiva la lava finanziaria, oppure non fare nulla e rimanere ai margini.

I bond e le valute dei mercati emergenti stanno già vivendo sulla propria pelle l’esperienza della fuga di capitali. I prossimi potrebbero essere gli asset europei. Questo perché, secondo la società di gestione. “il culmine della fine del QE della Bce, la fine dell’era Merkel e la fine delle politiche di austerity faranno colare la lava finanziaria prima in Italia, poi in Spagna e – prima che si abbia il tempo di rendersene conto – anche in Francia.

Da quel momento in poi il contagio si diffonderà a macchia d’olio. Alcuni mercati obbligazionari verranno risparmiati, tuttavia e saranno al sicuro anche alcuni settori e piazze azionari “sensibili ai tassi di interesse“.

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