Mercati: gestori cauti, ma azionario continua a battere i bond

16 maggio 2018, di Mariangela Tessa

Archiviata da poco una delle più rosee stagioni di utili del mercato rialzista, i gestori di fondi vedono il bicchiere mezzo vuoto. Solo l’1% netto dei gestori intervistati da Bank of America Merrill Lynch a maggio ha dichiarato di aspettarsi un’accelerazione della crescita globale, la percentuale più bassa da febbraio 2016.

In un contesto di crescente pessimismo,  la liquidità è scesa al 4,9% rispetto al 5% di aprile, anche se resta sopra la media decennale del 4,5%. Allo stesso tempo, emerge però una riluttanza a investire in obbligazioni a meno che il rendimento dei Treasury a 10 anni mostri una performance superiore alle azioni nel breve termine.

“Acquista a maggio e poi vendi al primo strappo al rialzo”, si afferma nel sondaggio mensile della banca, in cui tuttavia si osserva che il consenso è generalmente posizionato affinché le azioni continuino a salire senza recessione fino al 2020.

Guardando avanti, tra i rischi maggiori spicca la paura che le banche centrali, Fed e Bce, mettano in atto una politica troppo da falchi. Seguono i timori di una guerra commerciale, mentre al terzo posto si guarda con apprensione alla possibilità che le tensioni geopolitiche portino il prezzo del petrolio a 100 dollari al barile.

In termini di scelte di investimento si segnala un forte sovrappeso sulle commodities, a livello che non si vedevano da aprile 2012. Dal punto di vista dei settori a maggio gli investitori stanno puntando su banche, tecnologici ed energia, mentre evitano beni di consumo, telecom e utilities.

 

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