Mercati: curva rendimenti e small-cap, inversione netta della tendenza

4 dicembre 2018, di Daniele Chicca

I mercati finanziari, sollevati dalla tregua sul fronte commerciale, iniziano a dare segni di stanchezza. Evidentemente la pausa temporanea che si sono presi Usa e Cina dalla guerra a colpi di dazi non è sufficiente a offuscare i timori riguardanti il ciclo di strette monetarie della Federal Reserve.

L’indice S&P 500 della Borsa americana, da parte sua, si è bloccato sul supporto di 2.800 punti, mentre le small-cap hanno iniziato a effettuare un cambio di rotta a Wall Street (vedi due grafici sotto). Il tutto mentre si registrano un paio di inversioni della curva dei rendimenti dei titoli di Stato americani.

Sul fronte obbligazionario la curva dei rendimenti dei Treasuries Usa si è schiacciata con il differenziale tra tre e due anni e tra cinque e tre anni che è sceso sotto lo zero.

In America la parte breve della curva dei rendimenti è collassata ulteriormente con il differenziale tra titoli a due e cinque anni che è sceso sotto i 2 punti base. I rendimenti del titolo decennale sono tornati a scambiare sotto il 3%. La curva tra scadenza breve e lunga è la più piatta dal 2007.

L’allentamento delle tensioni sui conti pubblici tra Roma e Bruxelles favoriscono gli acquisti sul mercato secondario italiano, ma i tassi sui Btp non riescono a scendere sotto la resistenza individuata dagli analisti tecnici al 3,15% (vedi grafico).

Sul Forex il dollaro non ha subito grandi cali come ci si poteva aspettare dopo le notizie giunte sull’esito della cena a Buenos Aires tra Donald Trump e Xi Jinping a margine del G20.

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4 dicembre 20189:22

I mercati asiatici non sono più così ottimisti sulle prospettive di una duratura tregua sui dazi tra Cina e Usa. Il Nikkei ha perso il 2,4% mentre la curva dei rendimenti dei Treasuries si è invertita. Gli analisti di Schroders sono pessimisti sull’accordo di pace stretto tra Trump e Xi al G20 di Buenos Aires. In concreto, la stima è che durante i 90 giorni di tregua, le due prime potenze economiche al mondo continueranno a scambiarsi minacce. È quello che sta succedendo. Trump insiste sul fatto che la Cina tagli i dazi sulle auto Usa.

4 dicembre 20189:22

I mercati asiatici non sono più così ottimisti sulle prospettive di una duratura tregua sui dazi tra Cina e Usa. Il Nikkei ha perso il 2,4% mentre la curva dei rendimenti dei Treasuries Usa si è invertita. Gli analisti di Schroders sono pessimisti sull’accordo di pace stretto tra Trump e Xi al G20 di Buenos Aires. In concreto, la stima è che durante i 90 giorni di tregua, le due prime potenze economiche al mondo continueranno a scambiarsi minacce. È quello che sta succedendo. Trump insiste sul fatto che la Cina tagli i dazi sulle auto.

4 dicembre 20189:25

L’Ecofin, che approverà un pacchetto di modifiche alla regolamentazione bancaria, tra cui la proroga del cosiddetto “Compromesso danese”, segue l’Eurogruppo che ha stabilito che la manovra finanziaria italiana per il 2019 infrange le regole europee e ha concordato con la Commissione Ue sulla necessità che Roma la corregga. L’euro fatica a superare quota 1,14 dollari.

4 dicembre 20189:34

Avvio debole per Piazza Affari, con il Ftse Mib che cede lo 0,12%. MPS fa -2,5% dopo il downgrade a Junk Investment da parte di Moody’’s. Male anche STM (-1,9%) dopo i guadagni di ieri. Seguono Prysmian (-1,5%) e Moncler (-1,4%). Buy sy Atlantia (+1%) e Snam (+0,5%).

4 dicembre 20189:34

Avvio debole per Piazza Affari, con il Ftse Mib che cede lo 0,12%. MPS fa -2,5% dopo il downgrade a Junk Investment da parte di Moody’’s. Male anche STM (-1,9%) dopo i guadagni di ieri, Prysmian (-1,5%) e Moncler (-1,4%). Buy su Atlantia (+1%) e Snam (+0,5%).

4 dicembre 20189:35

L’azionario dell’area Asia Pacifico cede terreno con il riacutizzarsi dei timori sulle relazioni commerciali tra Cina e Stati Uniti. L’inversione della curva dei rendimenti nelle scadenze tra due e cinque anni negli Stati Uniti alimenta inoltre l’aspettativa di una possibile recessione. Tokyo chiude in calo del 2,39% con gli investitori esteri che vendono titoli finanziari e di società esportatrici: Fanuc perde il 5,13%, Komatsu il 3,76% e Tokyo Electron il 2,59%. Lo scetticismo generale sulla prospettiva di un’intesa commerciale con gli Stati Uniti mantiene i mercati cinesi attorno alla parità. Shanghai sale dello 0,42%, mentre Hong Kong cede lo 0,24%.

4 dicembre 201815:19

Anche la curva di rendimento tra la scadenza a due e tre anni si è invertita dopo che lunedì il differenziale tra i tassi a cinque anni e due anni è sceso sotto lo zero per la prima volta dal 2007. L’appiattimento progressivo della curva manda un messaggio alla Federal Reserve con gli investitori che si chiedono cosa capiterà quando la Fed alzerà i tassi ulteriormente. A parte la stretta di dicembre, largamente attesa dai mercati, l’interrogativo è su quello che succederà con altri due o tre rialzi dei tassi, come ha previsto la banca centrale americana.

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4 dicembre 201817:06

Vanificate le speranze di una tregua duratura della guerra commerciale sino americana, Wall Street ripiega dopo i guadagni di ieri. Dopo che il presidente americano Donald Trump si è auto definito “l’uomo dei dazi”, la Borsa americana perde terreno.

A pesare è in particolare l’andamento del settore dei trasporti (auto in primis), sulla scia delle conferme offerte dal consulente economico della Casa Bianca Larry Kudlow secondo cui se non viene raggiunto un accordo con la Cina entro 90 giorni, allora assisteremo a un’escalation del conflitto commerciale. Kudlow è entrato nel dettaglio delle misure che gli Usa potrebbero varare, tra cui un incremento dei dazi al 25%.

4 dicembre 201817:08

Vanificate le speranze di una tregua duratura della guerra commerciale sino americana, Wall Street ripiega dopo i guadagni di ieri. Dopo che il presidente americano Donald Trump si è auto definito “l’uomo dei dazi”, la Borsa americana perde terreno.

A pesare è in particolare l’andamento del settore dei trasporti (auto in primis), sulla scia delle conferme offerte dal consulente economico della Casa Bianca Larry Kudlow secondo cui se non viene raggiunto un accordo con la Cina entro 90 giorni, allora assisteremo a un’escalation del conflitto commerciale. Kudlow è entrato nel dettaglio delle misure che gli Usa potrebbero varare, tra cui un incremento dei dazi al 25% e altro ancora.

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