Mercati compiacenti snobbano dazi, Brexit e crisi emergenti

21 settembre 2018, di Daniele Chicca

I mercati azionari continuano a rafforzarsi, incuranti della guerra commerciale a tutto campo tra Cina e Stati Uniti. L’impressione è che gli investitori si siano convinti del fatto che sarà più contenuto del previsto l’impatto negativo delle politiche di chiusura delle due prime economie al mondo, caratterizzate dallo scambio di tariffe punitive contro le importazioni.

In Asia e in Europa le Borse principali scambiano in rialzo. I trader scommettono che la robusta crescita degli Stati Uniti è tale da poter controbilanciare per un po’ di tempo la guerra sino americana a colpi di dazi. Secondo il premio Nobel per l’economia Robert Shiller le prospettive sono positive, dal momento che con le sue misure pro crescita e pro aziende, Donald Trump è riuscito a “risvegliato gli spiriti animali” dell’economia.

I fondamentali macro sono indubbiamente buoni ma secondo un pool di 70 economisti interpellati da Reuters nella settimana che è andata dal 12 al 19 settembre, la guerra commerciale è negativa per l’economia americana. L‘escalation dei dazi rischia di compromettere la crescita che altrimenti sarebbe ben impostata, sul breve termine per lo meno.

I mercati ignorano anche le tensioni politiche interne in Italia in vista della presentazione della legge di bilancio autunnale e le incertezze legate alla Brexit. Durante il summit europeo, la premier inglese Theresa May ha esortato le autorità UE a rinunciare a tutte le proposte “dannose per il Regno Unito”.

Senza contare che la crisi dei mercati emergenti e la pioggia di vendite abbattutasi sulle valute dell’area è tutt’altro che finita. Per Rob Carnell, chief economist e head of research di ING per la regione Asia-Pacifico, i mercati finanziari sono troppo compiacenti. L’economista ha raccontato di voler “cercare sempre i fattori negativi e di averne osservati tanti in giro”. I mercati, ciononostante, “non sembrano affatto voler reagire” a questi elementi perturbatori.

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20 settembre 201816:30

La battaglia tra Comcast e Fox per Sky si deciderà attraverso un meccanismo di asta. Lo ha confermato oggi il regolatore britannico. Per il momento, l’offerta di Comcast, a GBp 26 mld è superiore ai 24,5 mld di Fox, che possiede già il 39% del capitale di Sky. Le società possono ancora aumentare la loro offerta fino a venerdì alle 16, momento in cui inizierà l’asta.

20 settembre 201816:31

In Italia, fa parlare di sé Leonardo, che ha firmato con il gruppo africano Paramount una lettera di intenti. In base all’’accordo, Leonardo e Paramount intendono esplorare una collaborazione per il possibile sviluppo di una configurazione operativa dell’M-345 destinata al mercato del continente africano e valutare il coinvolgimento di Paramount nelle attività industriali relative al velivolo SF-260 e al connesso supporto logistico.

20 settembre 201816:33

Dal fronte macro Usa, il numero di lavoratori statunitensi che hanno fatto richiesta di sussidi di disoccupazione per la prima volta è sceso di 3 mila unità, toccando quota 201 mila nella scorsa settimana: si tratta dei minimi da dicembre 1969.

20 settembre 201816:33

I consumi dei cittadini britannici rallentano il passo, con la crescita che si è contratta in agosto, anche se meno delle stime. Secondo l’Office for National Statistics, le vendite al dettaglio espresse in volume hanno evidenziato un aumento dello 0,3% rispetto alla forte espansione dell’1,1% registrata a luglio.

Il dato risulta comunque migliore delle stime di consensus che erano per un calo dello 0,2%. Su base annua, le vendite al dettaglio mostrano una salita del 3,5% dal +4% di luglio, ben al di sopra del +2,5% indicato dal mercato. Il dato ha messo il turbo alla sterlina che sul Forex è volata ai massimi da due mesi (16 luglio) approfittando del dollaro debole. 

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20 settembre 201816:35

I consumi dei cittadini britannici rallentano il passo, con la crescita che si è contratta in agosto, anche se meno delle stime. Secondo l’Office for National Statistics, le vendite al dettaglio espresse in volume hanno evidenziato un aumento dello 0,3% rispetto alla forte espansione dell’1,1% registrata a luglio.

Il dato risulta comunque migliore delle stime di consensus che erano per un calo dello 0,2%. Su base annua, le vendite al dettaglio mostrano una salita del 3,5% dal +4% di luglio, ben al di sopra del +2,5% indicato dal mercato. Il dato ha messo il turbo alla sterlina che sul Forex è volata ai massimi da due mesi (16 luglio) approfittando anche del dollaro debole. 

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20 settembre 201816:47

Sebbene la stampa abbia dato per chiusa per il momento la trattativa per la cessione del fiore all’occhiello del gruppo Magneti Marelli, il gruppo FCA è richiesto in Borsa oggi. Il titolo sale del 2,15% a 15,694 euro a Milano.

Secondo un analista citato dall’agenzia di stampa Reuters la cessione potrebbe avere aspetti negativi, perché Fca si priverebbe della parte del gruppo più all’avanguardia dal punto di vista della tecnologia.

20 settembre 201816:57

Il Dow Jones è riuscito a superarsi ancora, aggiornando i record assoluti dello scorso gennaio. Anche l’indice S&P 500 ha raggiunto un nuovo picco storico e il presidente Usa Donald Trump se ne è accordo subito, commentato su Twitter: “S&P 500 ai nuovi massimi record, complimenti Stati Uniti!”

20 settembre 201817:00

Il Dow Jones è riuscito a superarsi ancora, aggiornando i record assoluti dello scorso gennaio. Anche l’indice S&P 500 ha raggiunto un nuovo picco storico e il presidente Usa Donald Trump se ne è accordo subito, commentando su Twitter: “S&P 500 ai nuovi massimi record, complimenti Stati Uniti!”

Particolarmente richiesti sono i titoli del settore industriale, con le speranze di un impatto minore del previsto dalla guerra sui dazi che hanno alimentato l’appetito per il rischio.

20 settembre 201817:03

Il Dow Jones è riuscito a superarsi ancora, aggiornando i record assoluti dello scorso gennaio. Anche l’indice S&P 500 ha raggiunto un nuovo picco storico e il presidente Usa Donald Trump se ne è accordo subito, commentando su Twitter: “S&P 500 ai nuovi massimi record, complimenti Stati Uniti!”

Particolarmente richiesti sono i titoli del settore industriale, con le speranze di un impatto minore del previsto dalla guerra sui dazi che hanno alimentato l’appetito per il rischio. Caterpillar guadagna il 2,3% mentre il rimbalzo del settore hi-tech aiuta il Nasdaq e l’S&P 500. Apple fa segnare un progresso dell’1,1%.

21 settembre 201810:07

Avvio positivo per i mercati azionari europei dopo che le Borse Usa hanno chiuso su nuovi livelli record, spingendo il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a esultare con un tweet (“Complimenti Usa!”). Anche in Asia le principali piazze finanziarie hanno chiuso in progresso. Hong Kong ha guadagnato l’1,3% e il Nikkei giapponese lo 0,6% ai massimi di otto mesi.

L’indice della Borsa londinese FTSE 100 ha guadagnato lo 0,8% a quota 7.424; il Dax tedesco avanza dello 0,7% in area 12.407, il Cac francese dello 0,3% a 5.469 punti. La Borsa di Milano ha registrato un rialzo dello 0,7% a 21.531 punti. L’Ibex spagnolo ha messo a segno un rialzo dello 0,3% a 9.616 punti. L’indice EuroStoxx 600 fa segnare un +0,3% a 384 punti. Lo Spread tra Btp e Bund scambia sotto i 240 punti base.

21 settembre 201810:08

Avvio positivo per i mercati azionari europei dopo che le Borse Usa hanno chiuso su nuovi livelli record, spingendo il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a esultare con un tweet (“Complimenti Usa!”). Anche in Asia le principali piazze finanziarie hanno chiuso in progresso. Hong Kong ha guadagnato l’1,3% e il Nikkei giapponese lo 0,6% ai massimi di otto mesi.

L’indice della Borsa londinese FTSE 100 ha guadagnato lo 0,8% a quota 7.424; il Dax tedesco avanza dello 0,7% in area 12.407, il Cac francese dello 0,3% a 5.469 punti. La Borsa di Milano ha registrato un rialzo dello 0,7% a 21.531 punti. L’Ibex spagnolo ha messo a segno un rialzo dello 0,3% a 9.616 punti. L’indice paneuropeo EuroStoxx 600 fa segnare un incremento del +0,3% a 384 punti. Lo Spread tra Btp e Bund decennali scambia sotto i 240 punti base.

21 settembre 201810:08

Avvio positivo per i mercati azionari europei dopo che le Borse Usa hanno chiuso su nuovi livelli record, spingendo il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a esultare con un tweet (“Complimenti Usa!”). Anche in Asia le principali piazze finanziarie hanno chiuso in progresso. Hong Kong ha guadagnato l’1,3% e il paniere giapponese Nikkei lo 0,6% ai massimi di otto mesi.

L’indice della Borsa londinese FTSE 100 ha guadagnato lo 0,8% a quota 7.424; il Dax tedesco avanza dello 0,7% in area 12.407, il Cac francese dello 0,3% a 5.469 punti. La Borsa di Milano ha registrato un rialzo dello 0,7% a 21.531 punti. L’Ibex spagnolo ha messo a segno un rialzo dello 0,3% a 9.616 punti. L’indice paneuropeo EuroStoxx 600 fa segnare un incremento del +0,3% a 384 punti. Lo Spread tra Btp e Bund decennali scambia sotto i 240 punti base.

21 settembre 201810:34

I persistenti timori e incertezze legati alla Brexit hanno messo sotto pressione la sterlina britannica stamattina. La paura è che Londra e Bruxelles non riescano a raggiungere un accordo. La valuta è in calo dello 0,3% a quota 1,3222 sul dollaro e del -0,3% sull’euro a 1,1225. L’indice Ftse 100, solitamente favorito da una sterlina debole, guadagna più di 80 punti pieni (1% circa) superando l’area dei 7.450 punti per la prima volta dal 5 settembre.

21 settembre 201813:58

Connor Campbell di Spread Ex sottolinea che i mercati valutari non possono più ignorare l’agguato teso dai leader europei alla premier britannica Theresa May al summit austriaco di questi giorni, durante il quale il piano del governo inglese è stato di fatto deriso. Il secco no al piano dei Chequers e l’ammutinamento interno al partito dei conservatori, pesano sulla sterlina, con gli investitori che temono sempre di più uno scenario di ‘no-deal’, di fallimento dei negoziati. May farà una dichiarazione ufficiale alle 14.45 ora italiane, le 13.45 ora di Londra.

21 settembre 201814:07

Connor Campbell di Spread Ex sottolinea che i mercati valutari non possono più ignorare l’agguato teso dai leader europei alla premier britannica Theresa May al summit austriaco di questi giorni, durante il quale il piano del governo inglese è stato di fatto deriso. Il secco no al piano dei Chequers e l’ammutinamento interno al partito dei conservatori, pesano sulla sterlina, con gli investitori che temono sempre di più uno scenario di ‘no-deal’, di fallimento dei negoziati. May farà una dichiarazione ufficiale alle 14.45 ora italiane.

21 settembre 201815:47

Al suono della campanella a Wall Street, la maggior parte dei titoli e dei settori di Borsa scambia in rialzo. Il Dow Jones ha avviato gli scambi in rialzo toccando un nuovo punteggio record a 26.753 punti. Anche l’indice allargato S&P 500 avanza e si porta sul massimo assoluto a quota 2.937.

21 settembre 201815:52

David Madden, analista di CMC Markets, prova a dare una spiegazione: innanzitutto si sono affievoliti i timori legati alla guerra commerciale sino americana. I dazi che sono stati annunciati da Stati Uniti e Cina in settimana sono ritenuti meno pesanti del temuto.

Ora che l’ultima tornata di dazi è alle spalle, gli investitori possono concentrarsi sui fondamentali economici positivi, per lo meno per gli Stati Uniti. Il mercato, insomma, è tornato alla sua routine rialzista.

21 settembre 201817:47

La festa continua in Europa e Usa, con le Borse americane che hanno raggiunto nuovi picchi storici e quelle europee che estendono i guadagni. Piazza Affari ha chiuso la seduta in buon rialzo, con il Ftse Mib che ha guadagnato lo 0,69%. In cima al listino milanese CNH, UBI, Fineco, Enel e Atlantia. Cedono invece terreno Bper, Pirelli, Azimut, Saipem e Tenaris.

21 settembre 201817:48

La festa continua in Europa e in Usa, con le Borse americane che hanno raggiunto nuovi picchi storici e quelle europee che estendono i guadagni. Piazza Affari ha chiuso la seduta in buon rialzo, con il Ftse Mib che ha guadagnato lo 0,69%. In cima al listino milanese CNH, UBI, Fineco, Enel e Atlantia. Cedono invece terreno Bper, Pirelli, Azimut, Saipem e Tenaris.

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