Mercati: oro ed euro spinti da lavoro Usa, Bond scossi da Draghi

10 marzo 2017, di Daniele Chicca

Il report occupazionale governativo, il market mover di giornata, ha fatto meglio delle attese per quanto riguarda il dato principale sulla creazione di posti di lavoro, ma l’aumento dei salari ha deluso le attese e l’oro ne ha approfittato per salire sopra i 1.200 dollari l’oncia. Detto questo, il rialzo dei tassi della Federal Reserve è da dare per scontato la prossima settimana e secondo Mohamed El-Erian di Allianz, ci saranno almeno tre strette monetarie quest’anno.

Non è bastato l’accenno di Mario Draghi a una minore urgenza di varare piani di allentamento straordinario per sostenere i prezzi al consumo: l’euro ha perso lo slancio mostrato ieri sul dollaro americano, come gli analisti peraltro avevano anticipato. Draghi ha cantato vittoria, dichiarando sconfitta l’inflazione e lodando l’efficacia delle sue misure. Ma questo non basta per sostenere la moneta unica a lungo, anche perché tra cinque giorni la Federal Reserve alzerà i tassi di interesse, ampliando ancora di più le divergenze di politica monetaria tra Usa ed Eurozona.

Oggi l’euro guadagna sul biglietto verde ul valutario, ma non è solo il dollaro a calare; l’indebolimento dello yen ha aiutato la Borsa di Tokyo a salire di prezzo. Gli osservati speciali di giornata sono soprattutto i Bond, che vengono punti dalle dichiarazioni del presidente della Bce sul mantenimento del Quantitative Easing. Nonostante il balzo dell’inflazione visto a febbraio in Eurozona e la revisione al rialzo delle stime sui prezzi al consumo, prima della riunione di luglio non si parlerà di tapering. Petrolio riconquista i 50 dollari al barile in Usa dopo aver bucato anche i 49 dollari ieri, spronando gli investitori a tornare a fare acquisti nel settore petrolifero, che registrano il balzo più intenso da novembre in Borsa.

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10 marzo 20178:59

Sul fronte azionario, dopo il rialzo dei mercati asiatici anche l’Europadovrebbe aprire in progresso. In ambito di reddito fisso, lo Spread Btp Bund apre stabile a 189 punti. Sul valutario euro in rialzo a 1,0591 dollar. Tra le materie prime, l’oro scivola sotto 1.200 dollari l’oncia, mentre il petrolio recupera qualcosa a 49,79 dollari.

10 marzo 20179:30

Apertura positiva per le Borse europee, con il focus che dalla Bce si sposta sul rapporto occupazionale governativo Usa, l’ultimo dato clou prima dell’annunciato rialzo dei tassi della Fed. Alcuni analisti stimano che il report non potrà che deludere, specie dopo il rapporto ADP da record del settore privato reso noto in settimana e in particolare per quanto riguarda i salari. A febbraio il settore privato Usa ha creato circa 40 mila nuovi impieghi in più della previsione più ottimista.

10 marzo 20179:33

A Piazza Affari, il listino delle blue chip estende i rialzi registrati ieri. Tra i singoli nomi occhi su Parmalat, che scambia ancora sopra il prezzo d’Opa di Lactalis. Ben intonate anche le banche, in particolare UniCredit, Ubi Banca e Banco BPM.

10 marzo 20179:35

Sempre a Milano (+0,88% grazie ai bancari), focus su FCA, che rimbalza insieme a Exor, e ai gruppi che hanno pubblicato le trimestrali. Autogrill (+0,68% a 8,91 euro) è aiutata dalla decisione di Kepler Cheuvreux di rivede al rialzo il target price da 9,1 a 9,8 euro, confermando il rating Buy. Lo stesso broker ha anche alzato il prezzo obiettivo del titolo Brunello Cucinelli (+2,65% a 21,27 euro) da 20 a 21,5 euro, confermando il giudizio di Hold.

Il Cda di Brunello Cucinelli ha approvato il bilancio dell’esercizio 2016: l’anno si è chiuso con utile netto pari a 39,1 milioni, in aumento del 18,8% su base annuale e proposto all’assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,16 euro per azione.

10 marzo 201711:01

Ora che i rendimenti stanno correndo in attesa dell’anticipato rialzo dei tassi della Fed della prossima settimana, anche i Treasuries Usa rischiano di avere il loro momento di gloria come il Dow Jones quando ha raggiunto la soglia magica dei 20 mila punti a inizio 2017. Oggi è l’ottava seduta di fila di cali per i Bond Usa.

10 marzo 201711:02

A giudicare dall’andamento dei future Usa e del fair value i tre principali indici della Borsa Usa dovrebbero avviare le contrattazioni in rialzo.

10 marzo 201711:12

Secondo gli analisti di Cassa Lombarda l’intervento di Draghi di ieri “ha un risvolto espansivo”: se da un parte è servito a rintuzzare “le possibili pressioni per un atteggiamento più restrittivo, ispirate dalla crescita economica e dal rialzo dei prezzi globali”, dall’altra ha assicurato il mantenimento della condotta accomodante in vigore.

“L’enfasi sui progressi in corso dovrebbe essere di sostegno per l’azionario e gravare sui tassi a lunga scadenza, mentre l’allontanamento delle ipotesi di intervento anticipato sulle misure di politica monetaria non dovrebbe consentire l’avvio di uno stabile recupero dell’euro e sostiene ancora la parte breve delle curve.”

10 marzo 201711:12

Secondo gli analisti di Cassa Lombarda l’intervento di Draghi di ieri “ha un risvolto espansivo”: se da un parte è servito a rintuzzare “le possibili pressioni per un atteggiamento più restrittivo, ispirate dalla crescita economica e dal rialzo dei prezzi globali”, dall’altra ha assicurato il mantenimento della condotta accomodante in vigore.

“L’enfasi sui progressi in corso dovrebbe essere di sostegno per l’azionario e gravare sui tassi a lunga scadenza, mentre l’allontanamento delle ipotesi di intervento anticipato sulle misure di politica monetaria non dovrebbe consentire l’avvio di uno stabile recupero dell’euro e sostiene ancora la parte breve delle curve.”

10 marzo 201711:15

Le Borse europee avanzano di mezzo punto percentuale circa al momento, con l’EuroStoxx 600 che guadagna 43 punti base. Questo è invece l’andamento dei principali listini del continente:

10 marzo 201711:53

Sul valutario la sterlina si rafforza, anche se non sull’euro, dopo la pubblicazione degli ultimi dati macro sulle attività commerciali nel Regno Unito che danno ad alcuni ragione di essere ottimisti sul futuro di Londra post Brexit. Le nette revisioni al ribasso delle variazioni di dicembre, tuttavia, dovrebbero preoccupare.

I dati di gennaio mostrano un andamento positivo ma che non è per forza destinato a continuare. Le esportazioni sono cresciute dello 0,5% contro l’1,3% di dicembre, un dato rivisto al ribasso dal +3,1%. Le importazioni sono aumentate dello 0,1% a fronte del -0,6% del mese precedente. In questo caso il numero di dicembre è stato ritoccato al ribasso da +0,6%.

10 marzo 201712:34

I future Usa perdono la spinta iniziale e ora si preannuncia un avvio contrastato e incerto nel giorno del report occupazionale Usa. Dopo il record del rapporto ADP, che ha mostrato una grande creazione di posti di lavoro in Usa nel settore privato, le attese sono per un dato positivo anche oggi, ma proprio per questo i mercati rischiano di rimanere delusi alle 14.30.

10 marzo 201714:37

Gli Stati Uniti hanno creato 235 mila posti di lavoro a febbraio, facendo meglio del previsto, con il tasso di disoccupazione che è sceso al 4,7%. Anche i salari orari sono aumentati, del 2,8% su base annuale. Il tasso della partecipazione alla forza lavoro è salito al 63% dal 62,9% di gennaio.

Il dollaro Usa scivola in rosso e al momento l’indice che misura la prova del biglietto verde su un paniere di valute rivali cala dello 0,21% a 101,64 punti. I future sull’S&P 500 guadagnano invece terreno, estendendo i rialzi sopra il livello di +0,4%. Il caso per un rialzo dei tassi della Federal Reserve esce rafforzato dagli ultimi dati macro, ma secondo il gestore di Janus Capital Bill Gross l’incremento di posti di lavoro negli Stati Uniti difficilmente proseguirà a questi ritmi.

10 marzo 201715:02

Secondo Mohamed El-Erian, intervenuto in diretta a Bloomberg Tv subito dopo la pubblicazione dell’atteso report occupazionale governativo Usa, i dati sono positivi per Wall Street ma meno per l’economia reale. I salari, la cui crescita non ha convinto del tutto in febbraio, dovrebbero crescere in futuro.

Esaminando i dati si può ipotizzare che ci saranno “almeno tre rialzi dei tassi” quest’anno, dice il consulente di Allianz. La Federal Reserve imporrà sicuramente una stretta monetaria nella riunione della prossima settimana. I future sul Dow Jones guadagnano 100 punti.

10 marzo 201715:05

In Europa intanto il settore petrolifero balza dell’1,75% dopo aver toccato anche picchi del +2,3%, il rialzo più accentuato da novembre.

10 marzo 201715:06

I contratti del petrolio toccano i massimi di seduta, con i derivati sul Wti americano che riescono a riconquistare la soglia psicologica dei 50 dollari al barile.

10 marzo 201715:11

Man mano che digeriscono i dati sul lavoro Usa di febbraio, che ha deluso sul fronte della crescita dei salari, i prezzi dell’oro salgono sopra i 1.200 dollari l’oncia, mentre i rendimenti sui Treasuries Usa e il dollaro cedono quota.

10 marzo 201715:34

Avvio positivo, come previsto, a Wall Street anche se il Dow Jones non riesce a salire di 100 punti come lasciava invece intendere l’andamento dei future nel preborsa.

10 marzo 201715:34

Per ora la performance settimanale è abbastanza fiacca per i tre principali listini dell’azionario Usa.

10 marzo 201718:12

Le indiscrezioni secondo cui Mario Draghi e il board della Bce avrebbero discusso di un eventuale rialzo dei tassi di interesse nell’ultima riunione di politica monetaria mettono il turbo all’euro, che corre nei confronti di un dollaro Usa poco ispirato invece dopo i dati sul report occupazionale governativo americano, migliore delle attese per quanto riguarda la creazione di nuovi posti di lavoro ma deludente in riferimento all’andamento dei salari.

L’agenzia di stampa Bloomberg riporta che in seno al direttorio della Banca alcuni esponenti hanno vagliato la possibilità di imporre una stretta monetaria prima della fine del Quantitative Easing, ossia prima della fine dell’anno. L’euro, che già guadagnava sul dollaro Usa, ha subito fatto un gran balzo in avanti. Sul finale di seduta, l’azionario europeo ha ridotto i rialzi e i future sui Bund tedeschi sono scesi ai minimi di seduta.

10 marzo 201718:13

Piazza Affari chiude in moderato rialzo. Il Ftse Mib segna +0,45%. Hanno dominato la seduta i titoli bancari e assicurativi, seguiti da Campari, Yoox e Telecom Italia. In calo ancora i petroliferi, in scia ai prezzi del greggio. Vendite anche su Leonardo, Stm, Fca e Poste Italiane. Euro su a 1,067 dollari.

10 marzo 201718:13

Borse europee positive in chiusura. L’indice Eurostoxx50 segna +0,31%. Anche a livello europeo performano molto bene i titoli bancari, compresa Deutsche Bank. Segno più anche per Total, Schneider e ASML Holding. In controtendenza rispetto al settore, Total (+1,05%). In calo invece BMW, Iberdrola, Unibail e Daimler.

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