Mercati, rimbalzo soffocato da Fed e dubbi Italia

9 novembre 2018, di Daniele Chicca

Gli annunci della Fed pesano sui mercati azionari asiatici ed europei, che a parte le notizie societarie, si concentrano sulle novità provenienti dal fronte politico più che economico. In un contesto in cui i fondamentali economici sembrano passati in secondo piano, gli investitori seguono da vicino i nuovi sviluppi in Italia, dove il governo giallo verde ha risposto seccato alle critiche della Commissione Ue sulle stime sul Pil contenute nella legge di bilancio e ritenute troppo ottimiste.

Ieri la Fed ha deciso come da attese di mantenere invariati i tassi di interesse e ha aggiunto che prevede “ulteriori aumenti graduali” del costo del denaro. La dichiarazione ha messo sotto pressione i titoli azionari. Una stretta monetaria di solito ha un effetto negativo sulle contrattazioni di Borsa, perché per gli investitori significa che le aziende quotate avranno un margine di manovra più ristretto per alzare i dividendi. Sul Forex, vista la stance più aggressiva della Fed, il dollaro come era lecito attendersi invece si rafforza.

L’organo esecutivo dell’UE ha le stime dell’Italia sul Pil non sono in linea con le sue previsioni e il rapporto tra deficit e Pil salirà al 2,9%. Il presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno incontrerà il ministro delle Finanze Giovanni Tria alle 12.30 odierne. Nel frattempo sul fronte Brexit qualcosa si muove. Il governo May si riunisce nel fine settimana per una serie di riunioni chiave. Il presidente del Consigli Europeo Donald Tusk spera che si possa trovare un’intesa nel giro dei prossimi giorni.

Il Liveblog è terminato

9 novembre 201815:11

Le Borse europee scambiano in ribasso con gli investitori che reagiscono negativamente ai commenti della da falco della Federal Reserve. L’indice paneuropeo EuroStoxx 600 cede lo 0,4% con quasi tutte le piazze principali in rosso.

A livello settoriale particolarmente pesanti le risorse di base, in calo di anche il 2%. Alcuni titoli del settore bancario cedono fino all’1,5-2%. Ancora peggio va a UBS: il titolo perde il 3% dopo che il Dipartimento di Giustizia americana ha esposto denuncia contro la banca per le perdite degli investitori che avevano puntato sui contratti derivati legati ai mutui prima della crisi subprime.

9 novembre 201815:25

Sugli altri mercati, il petrolio scivola sotto i 60 dollari al barile ai minimi di otto mesi. Se continua così sarà la striscia di sedute negative più lunga nei 33 anni di storia dei contratti future Usa WTI.

9 novembre 201817:28

Wall Street accelera al ribasso con i mercati preoccupati per le mosse aggressive che la Fed potrebbe fare in risposta a un surriscaldamento eccessivo dell’inflazione. Il Dow Jones cede quasi 200 punti (-194, -0,72%) mentre l’S&P 500, come si vede nel grafico, lascia sul campo lo 0,87%. Il Nasdaq fa -1,51%.

9 novembre 201817:33

Wall Street accelera al ribasso con i mercati preoccupati per le mosse aggressive che la Fed potrebbe fare in risposta a un surriscaldamento eccessivo dell’inflazione. Il Dow Jones cede quasi 200 punti (-194, -0,72%) mentre l’S&P 500, come si vede nel grafico, lascia sul campo lo 0,87%. Il Nasdaq fa -1,51%.

9 novembre 201817:33

L’andamento negativo della Borsa americana pesa anche sulle contrattazioni di Borsa in Europa. Piazza Affari, fino a quel momento, positiva, ha chiuso in calo di quasi lo 0,9%. I titoli peggiori sono stati Leonardo (-5,7%) e Banco BPM (-4,27%). Decisamente vendute anche le azioni Telecom Italia (-3,91%) e Azimut Holding (-3,82%).

Hai dimenticato la password?