MEDIOBANCA +4,8%, ASSALTO AL CUORE DEL SISTEMA

23 maggio 2005, di Redazione Wall Street Italia

Potente ralzo di Mediobanca che sale del 4,8% a 14,55 euro, un livello che il titolo della banca d’affari milanese non toccava dal novembre 2000. Fortissimi i volumi con 5,1 milioni di azioni già scambiate alle 11,00 del mattina, contro una media di 2 milioni a seduta nelle ultime 30 giornate di Borsa.

Inutile cercare motivi fondamentali per questo rialzo, che si accoppia invece a quello di Rcs. I commentatori ormai hanno già scaldato le penne e possono scatenarsi a parlare di “attacco al cuore del sistema”. Quale sistema? Il sistema di potere che ha governato gli equilibri finanziari italiani dal Dopoguerra sotto la regia di Enrico Cuccia, che ha trovato negli ultimi anni, dopo la morte del geniale banchiere, dei faticosi aggiustamenti, e che adesso è, per l’appunto, sotto l’attacco dei nuovi ricchi che sembrano avere disponibilità finanziarie illimatate. Storie da romanzo, o lotte di potere all’ultimo euro?

Il concetto di fondo è che molti dei soci di del patto di sindacato di Rcs sono anche soci del patto di sindacato di Mediobanca. A parole continuano a dire che sono compatti e impegnati a mantenere il controllo delle due istituzioni, ma il mercato sembra credere di più alle voci che raccontano di continui dissidi interni. E allora ci si chiede: nel caso Rcs, che oggi torna a salire (+3,1% a 6,50 euro), lo scalatore Ricucci lavora in proprio o d’intesa con qualche membro del patto di sindacato? Ricucci e i suoi compagni immobiliaristi c’entrano anche con Mediobanca? (a cura di websim).

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