Manovra, Tajani: “la bocciatura Ue? L’Italia rischia molto”

18 ottobre 2018, di Alessandra Caparello

Il rischio che la manovra italiana sia bocciata dall‘Unione europea è molto forte. Lo dice il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani.

 “Mi auguro che questo non accada, ma il rischio è forte visto che la manovra non va nella direzione dell’interesse dell’Italia. Ho detto sempre che il governo italiano è ancora in tempo per modificare la manovra che non va nella giusta direzione, che rischia molto con la Commissione europea. Ma non è tanto la Commissione, quanto la Borsa, quanto il risparmio dei nostri cittadini, questo è il problema vero più che le liti con Juncker. Bisogna avere una manovra che si impegni contro la disoccupazione e non che regali soldi a chi non lavora  questo è il problema. La pressione rimane invariata rispetto a quest’anno, non c’è nulla di positivo in questa manovra, non c’è crescita”.

Ai microfoni di Giorgio Zanchini a Radio anch’io (Rai Radio1) il presidente del parlamento Ue continua:

Secondo me i numeri e la qualità non sono adatti e sufficienti ad ottenere l’approvazione.
Ma questo è un giudizio che faccio da politico. Vedremo cosa dirà la Commissione. Al momento il giudizio dei mercati è negativo. Il problema non è a Bruxelles ma a Roma”.

Tajani poi parla di alleanza innaturale quella tra Lega e Cinque Stelle.

Lo scontro tra M5s e Lega sulla vicenda del condono fiscale dimostra quanto sia innaturale questa alleanza. È l’inizio di un progressivo logoramento. I contrasti tra le due forze politiche sono destinati ad esplodere ogni giorno di più. (…) Penso che l’uscita dell’Italia dall’Unione europea sarebbe un disastro – aggiunge Tajani – e serve una riforma: un ritorno alla politica europea per le grandi questioni, immigrazione, lotta al terrorismo e politica per il lavoro. Dobbiamo batterci tutti per creare occupazione, aiutare le imprese e ridurre la pressione fiscale”.

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