Manovra, governo cambia ancora data consegna piano di bilancio all’Ue

7 dicembre 2018, di Daniele Chicca

Il governo italiano ha fatto sapere che punta a presentare il piano di bilancio rivisto alle autorità Ue il prossimo mercoledì. La data prevista era martedì e sembra che ci vorrà ancora un po’ di tempo perché la situazione si risolva.

Oggi il mercato secondario dell’obbligazionario italiano è positivo, con lo spread tra Btp e Bund che in mattinata si restringe in area 294 punti. Il rendimento del titolo Btp decennale si attesta al 3,18% in questo momento.

Le tensioni sui conti pubblici stanno innervosendo da un po’ di tempo i mercati finanziari e ulteriori posticipazioni potrebbero pesare sul sentiment di mercato.

Mercoledì è l’ultimo giorno utile per presentare la legge di bilancio per il 2019. Viene considerata la deadline dal momento che le autorità Ue si riuniscono per dell’ultimo summit Ue dell’anno il prossimo 13 e 14 dicembre.

Oggi il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, è arrivato a palazzo Chigi intorno alle 9.30 per una riunione con il premier Giuseppe Conte. Sul tavolo, a quanto risulta alle agenzie di stampa, ci sono diverse questioni, dall’ecotassa sulle auto, inserita nella legge di bilancio alla Camera, al cosiddetto Global Compact (il “Global compact for safe, orderly and regular migration“, ossia il documento promosso dalle Nazioni Unite che prevede la condivisione di alcune linee guida generali sulle politiche migratorie).

Un altro punto critico che ha creato divisioni interne all’esecutivo sembra essere quello della riforma delle pensioni e del reddito di cittadinanza.

Dopo lo stop del leader della Lega, secondo il quale l’Italia non deve partecipare alla firma sul Global Compact prevista in un vertice l’11 dicembre a Marrakech, in Marocco, il governo gialloverde deve trovare comunque una posizione in vista del voto del 19 dicembre presso l’assemblea generale Onu.

Su proposta di Salvini il governo ha stabilito di affidare al Parlamento la decisione sul Global compact, ma il dibattito sulle mozioni – per ora c’è depositata solo quella a prima firma di Giorgia Meloni contraria al documento Onu, quella di maggioranza è tutta da scrivere – è stato fissato in aula alla Camera tra due settimane. Troppo in là rispetto alla riunione delle Nazioni Unite.

Per quanto riguarda l’ecotassa sulle auto, si cerca un’intesa tra MoVimento 5 Stelel e Lega per modificare la norma nel passaggio della manovra al Senato. Ieri il vicepremier Luigi Di Maio ha assicurato che si tratta solo di un incentivo per chi acquista auto che non inquinano (elettriche, a metano o ibride) o e non di una nuova tassa (il leader del M5S l’ha definita un “disincentivo”) ma per Salvini la norma va chiarita. Il leader M5s non partecipa alla riunione a Chigi questa mattina perché impegnato al Mise nel tavolo sull’alluvione nel nord est.

La Commissione europea ha bocciato la manovra 2019, che prevede un deficit al 2,4% per il 2019, ponendo le basi per l’apertura di una procedura di infrazione per deficit eccessivo riferita al debito pubblico. L’incontro non ha ancora ricevuto conferma, ma martedì 12 dicembre Conte potrebbe recarsi a Bruxelles dal presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker.

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