MANNESMANN DICE NO ALL’OFFERTA VODAFONE-AIRTOUCH

29 novembre 1999, di Redazione Wall Street Italia

Rifiuto secco del colosso della telecomunicazione
tedesco Mannesmann di fronte all’offerta record di circa
124 miliardi di euro, pari a 240 mila miliardi di lire fatta dalla
società di telefonia – soprattutto cellulare – anglo-americana
Vodafone Airtouch.

Dopo il rifiuto della presidenza, arriva
anche quello dell’organismo di controllo e persino quello
virtuale dei 130mila dipendenti. Nel comunicato del
consiglio di sorveglianza si legge: “L’Opa non è
nell’interesse degli azionisti, dei dipendenti o dell’intera
compagnia”.

L’offerta era già stata respinta a suo tempo dalla
presidenza della Mannesmann, che in Italia controlla
Omnitel e Infostrada, in quanto “insufficiente”. Ma si
attendeva l’avallo dell’organismo di controllo.

E’ stata vincente la tesi del presidente della Mannesmann,
Klaus Esser, che aveva spiegato di ritenere la strategia del
gruppo di Duesseldorf, basata sull’integrazione rete
fissa-telefonia mobile, superiore a quella della Vodafone
concentrata sui cellulari.

Ieri il ministro presidente del NordReno/Westfalia (la
regione di Duesseldorf) Wolfgang Clement aveva rivolto
una lettera aperta al presidente di Vodafone, Chris Gent,
sconsigliandogli di tentare una scalata ostile a
Mannesmann.
In realtà Klaus Esser era abbastanza fiducioso nel
sostegno dell’organismo di controllo della società e si
sentiva forte per l’appoggio di tutte le componenti del
colosso telefonico. Il 60 per cento dl capitale del gruppo
Mannesmann è fatto di investimenti stranieri, tra i quali il
25,5 per cento britannici, seguiti dagli americani con il 15
per cento.

Ma ancora non è finita. L’amministratore delegato della
Vodafone aveva già anticipato che se il consiglio di
sorveglianza avesse respinto l’offerta la Vodafone l’avrebbe
riconfermata appellandosi direttamente agli azionisti.

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