MACRO E MERCATI: NUOVI MASSIMI PER EURO E GREGGIO

29 ottobre 2007, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
Oggi in Germania sono attesi i dati preliminari del Cpi di ottobre che potrebbe risultare in rialzo rispetto al dato precedente. In settimana è atteso anche il dato sui prezzi al consumo italiani ed il dato finale del Pmi manifatturiero di ottobre. Negli Usa in settimana è attesa la decisione della Fed (il consensus prevede un taglio da 25pb) ed i dati sul mercato del lavoro di ottobre.

Tassi di Interesse: venerdì in area Euro i tassi di mercato sono saliti su tutta la curva ed in particolare sulla parte a breve termine. Lo spread sul tratto 2 – 10 anni è sceso, portandosi sotto i 23 pb. Il dato su M3, in rallentamento rispetto ad agosto, ha evidenziato come la liquidità sul mercato resti ancora elevata. All’interno si è registrato un rallentamento della componente relativa ai prestiti alle famiglie e soprattutto al credito al consumo. In lieve rallentamento invece la componente dei prestiti al settore non finanziario che continua a rimanere su livelli elevati. Forte aumento per la componente obbligazionaria con scadenza a due anni. Sul decennale il supporto si attesta a 4,15% e la resistenza a 4,20%.

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Negli Usa tassi di mercato in rialzo sulla scia del forte recupero dei mercati azionari, trainati da un lato dai positivi dati trimestrali di Microsoft e dall’altro dal rialzo del comparto finanziario, in primo luogo di Merrill Lynch (sull’attesa di dimissioni imminenti dell’ad. O’Neal) e di Countrywide, primo erogatore di mutui Usa che ha recuperato il 32%. Sul fronte macro la fiducia dei consumatori di ottobre misurata dall’università del Michigan si è posizionata sui livelli minimi da oltre un anno: evidente in questo caso l’impatto soprattutto del rialzo del greggio. Nel frattempo viene confermata la possibilità di un impatto più marcato sul settore bancario internazionale della crisi del settore immobiliare: il colosso europeo Ubs ha infatti annunciato la possibilità di ulteriori svalutazioni di portafoglio che potrebbero essere ufficializzate già domani in sede di pubblicazione dei dati trimestrali. La permanenza di tensioni sulle ripercussioni della citata crisi, rappresentano il principale motivo alla base delle attese di un taglio dei tassi da parte della Fed il prossimo mercoledì. Nel frattempo potrebbe continuare la fase di temporaneo rialzo dei tassi di mercato fino alla soglia di 4,45%/4,5% sul comparto decennale, sulla scia della prosecuzione del recupero dei listini azionari a loro volta supportati dall’attesa di tagli da parte della Fed.

Valute: Ennesimo record dell’Euro vs. Dollaro in attesa dell’atteso taglio dei tassi da parte della Fed. Gli speculatori hanno ridimensionato le posizioni nette lunghe di Euro, il che supporta l’ipotesi che la fase di deprezzamento del biglietto verde potrebbe temporaneamente arrestarsi dopo l’ufficializzazione della manovra della banca centrale Usa. Prima di allora possibile il raggiungimento della resistenza collocata a 1,445/1,45. Yen pressoché stabile verso Dollaro in attesa della decisione della Fed. Malgrado un calo delle esportazioni verso gli Stati Uniti a settembre l’avanzo commerciale nipponico ha registrato un nuovo record, grazie soprattutto alle esportazioni verso Cina ed Europa.

Materie Prime: il prezzo del greggio WTI continua la sua corsa al rialzo dopo che il Messico ha annunciato il taglio di un quinto della produzione a causa dei danni agli impianti off-shore. Record dell’oro vicino agli 800$/oncia. In forte rialzo il cacao a causa dei contrasti tra produttori e governo nella Costa D’avorio. Contrastati gli agricoli.

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