MACRO E MERCATI: ALERT SULLE POSIZIONI DI CARRY TRADE

2 marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

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Oggi in area Euro sono attesi i dati sul Ppi di gennaio che, considerato il rialzo del prezzo del greggio nel mese in considerazione, dovrebbe registrare un incremento rispetto a dicembre. In Germania è invece atteso il dato sulle vendite al dettaglio di gennaio che, considerato l’incremento dell’Iva dovrebbe evidenziare un calo. Negli Usa atteso il dato finale sulla fiducia dei consumatori di febbraio misurata dall’università del Michigan, importante per verificare l’entità dell’impatto del recente rialzo del greggio.

Tassi di Interesse: in area Euro i tassi di mercato hanno registrato un lieve calo che ha interessato soprattutto la parte a breve e medio termine della curva, con lo spread sul tratto 2-10 anni in lieve rialzo a 9 pb. I volumi sul future sul bund hanno raggiunto livelli molto elevati (circa 2 mln di contratti) che non si registravano dal maggio del 2006. A guidare l’andamento dei tassi è stato soprattutto il mercato obbligazionario statunitense oltre i dati sull’inflazione flash dell’area euro di febbraio in crescita dell’1,8% dall’1,9% di gennaio.

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Per la giornata odierna l’attenzione dei mercati sarà rivolta ai dati statunitensi in calendario oggi. Sul decennale il supporto resta in area 3,92%, mentre la resistenza resta al 4%. Negli Usa tassi di mercato in lieve calo dopo aver toccato in giornata il supporto a 4,50% sul decennale con volumi molto elevati. Anche sul future decennale Usa come sul bund è stata raggiunta infatti la soglia record dei 2 milioni di contratti scambiati. Le indicazioni macro hanno evidenziato un favorevole andamento dei consumi a gennaio con un andamento dei prezzi core nello stesso mese in lieve rialzo (da +2,2 a +2,3% a/a). Nel frattempo è continuato il calo della spesa per costruzioni. Migliore delle attese invece l’indice Ism manifatturiero che ha scongiurato il timore di riposizionamento al di sotto dei 50 punti. Emergono pertanto segnali contrastanti sul fronte macro che potrebbero ancora permanere nelle prossime settimane soprattutto sul fronte immobiliare. Per oggi ribadiamo la resistenza a quota 4,59% sul decennale.

Valute: Dollaro in apprezzamento verso Euro dopo che l’indice Ism manifatturiero uscito ben al di sopra delle attese ha riportato un certo ottimismo sul lato della produzione. Il principale supporto odierno è a quota 1,316/1,3140. Prima resistenza in prossimità di 1,32. Ieri è proseguito l’apprezzamento dello Yen spinto dalle chiusure di posizioni di carry trading che hanno comportato ulteriori ribassi sui mercati azionari mondiali.

Nel corso della notte sono stati pubblicati dati contrastanti in Giappone: l’inflazione core di gennaio è cresciuta ad un tasso tendenziale nullo come da consensus, ma il dato relativo all’area di Tokyo di febbraio è risultato al di sotto delle attese, non escludendo la possibilità di un’inflazione nazionale negativa per il prossimo mese. I salari hanno messo a segno il calo più marcato degli ultimi 2 anni e mezzo. Buone notizie sono invece arrivate dai consumi delle famiglie che hanno messo a segno un rialzo tendenziale positivo per la prima volta da circa un anno. Verso Dollaro lo Yen sembrerebbe proiettato a segnare il record di apprezzamento settimanale degli ultimi 14 mesi. Il supporto più importante passa da 117 e qualora vi fosse una rottura al ribasso, potremmo assistere ad un’ulteriore discesa fino a 115 circa. Verso Euro il cross ha raggiunto il supporto di 154,66. Il supporto successivo si colloca a 153,68.

Materie Prime: il prezzo del greggio Wti resta intorno ai 62 $/b in attesa di nuovi sviluppi sul fronte Iran-Onu. Tra gli altri comparti segno positivo per gli industriali, mentre scendono i preziosi e gli agricoli. A pesare sugli agricoli sono state le notizie secondo cui la Cina sta utilizzando le sue scorte strategiche di grano per ridurne i prezzi locali. E negli Usa si è registrato un rialzo delle esportazioni di mais, soia e grano.

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