MA QUALE SECONDA REPUBBLICA!

23 dicembre 2005, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Il grande ventilatore è stato azionato. Invece di levare alte
grida – oppure, peggio, lasciarsi incantare dal movimento
delle pale, a bocca aperta – sarà bene ragionare freddamente
su quello che ci aspetta. Gianpiero Fiorani è in carcere e non
si sta certo tenendo abbottonato. Stefano Ricucci ha pensato
saggiamente di presentarsi ai magistrati sua sponte, si dice per
parlare del caso Billè, ma ci stupirebbe molto sapere che il suo
coinvolgimento nell’inchiesta fosse limitato a questioni di mobilio.

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Emilio Gnutti è sempre più nell’occhio del ciclone, ciclone
che si allarga rapidamente dalle scalate di luglio fino alle vicende
dell’opa Telecom. Nel frattempo continua la pubblicazione
sui quotidiani di intercettazioni più e meno compromettenti,
le ultime sulle conversazioni tra Fiorani e Consorte. Gli avvocati
di Gnutti e di Consorte ieri hanno pensato bene di conferire
con il pm Francesco Greco, che guida le indagini. Nel
frattempo si acuiscono le polemiche sul leasing di D’Alema
nell’Istituto di Fiorani. E prosegue lo stillicidio dei politici di
maggioranza e governo implicati nell’una o nell’altra delle mille
vicende e ipotesi di reato squadernate sui giornali. Dulcis in
fundo, in molti sostengono che Antonio Fazio non sia disposto
a lasciarsi impallinare senza rispondere, ma che abbia già deciso
di radunare appunti e ricordi di tanti anni al vertice di Bankitalia
per rendere edotti i magistrati su di che lacrime grondi e
di che sangue l’indice dei suoi accusatori.A sostegno di tale ipotesi
estrema, si dice che sul suo capo penda nientemeno che
un’accusa di associazione a delinquere. Ci sarebbe da stupirsi,
giunti a questo punto, se nelle redazioni dei giornali cominciassero
a circolare pure le cassette delle intercettazioni di qualche
illustre deputato, magari proprio di D’Alema e Consorte?

L’elenco che abbiamo appena stilato, con più di un tremito
nella mano nel mettere in fila tanti pezzi e tanto pesanti in questo
puzzle degli orrori della seconda repubblica, è certamente
sommario e incompleto. Arrotondatelo pure per eccesso. Cosa
significa? Significa – comunque la si pensi nel merito delle singole
vicende – che ancora una volta, con l’avvicinarsi della campagna
elettorale e soprattutto dell’elezione del presidente della Repubblica,
il paese sprofonda in una fase torbida. Ci sono fin troppi
e troppo lugubri precedenti in merito. Quello che è certo è che
non ha più senso parlare di crisi della seconda repubblica. E’ evidente
anche a un bambino che siamo ancora in piena agonia della
prima. Non ci siamo ancora mossi di un passo.

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