M5S, piano B: nuova legge elettorale e ritorno al voto

13 marzo 2018, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Chiudere un accordo con la Lega su una legge elettorale con premio di maggioranza e tornare al voto entro un anno. Questo il piano B a cui starebbe pensando nelle ultime ore Luigi Di Maio dopo il secco rifiuto del Pd ad un’alleanza con i Cinque Stelle.

Lo scrive La Stampa secondo cui il Movimento sarebbe pronto a dare un sostegno esterno a un esecutivo non politico, del Presidente, cioè garantito da Sergio Mattarella, un governo politico a tempo per fare la legge elettorale e andare a votare.

Le condizioni ben precise per il governo politico, dettate dal M5S sono: nessun ministro pentastellato ma neanche di altri partiti, coinvolgimento della Lega e data di scadenza corrispondente all’approvazione della legge elettorale.

“Sulle alleanze stiamo ragionando partendo non dai numeri ma dal programma”.

Così Matteo Salvini al termine della direzione del Carroccio affermando che la Lega Nord vuole stare al governo ma non con il PD come invece suggerisce Forza Italia, pronta anche a ‘regalare’ il posto di presidente della Camera al PD come sottolinea Renato Brunetta.

“Renzi aveva avuto l’idea del partito della nazione. Penso che si possa fare, ma avendo come perno il centrodestra. Come Renzi aveva aperto le porte a Forza Italia e a una parte del centrodestra, così noi possiamo aprire le porte a lui”.

Dal canto suo proprio Matteo Renzi, il segretario dimissionario ha affermato che, ancora una volta, il PD sarà l’ago della bilancia  per la formazione del nuovo governo a meno di una alleanza diretta tra M5s e Lega, abbastanza improbabile perché o Salvini o Di Maio dovrebbero fare un passo indietro, cosa assai improbabile. Ieri intanto si è svolta la direzione del Pd che ha incoronato reggente il vicesegretario Maurizio Martina.

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