Banche sbattono porta in faccia a Le Pen: “Loro decidono chi può candidarsi”

10 gennaio 2017, di Alessandra Caparello

PARIGI (WSI) – Venti milioni di euro: è questa la cifra di cui necessita la leader del Front National, Marine le Pen per finanziare la sua campagna elettorale in vista delle prossime presidenziali francesi. Così Le Pen ha bussato alle banche, che le hanno sbattuto la porta in faccia.

A raccontarlo la stessa leader del movimento antieuropeo e anti-immigrazione parlando alla tv France 2, indicando nel secco rifiuto degli istituti di credito d’Oltralpe di finanziare la sua campagna presidenziale un problema reale per la democrazia.

“Il fatto che le banche non si prestino a noi giocando un ruolo politico pone un problema reale per la democrazia. Sono le banche che decidono chi può correre alle elezioni e chi non può”.

In Francia ai candidati vengono forniti fondi pubblici a patto che ottengano almeno il 5 per cento dei voti. In genere è prassi che si prendano in prestito dei soldi per campagna con l’idea di usare poi gli aiuti pubblici per rimborsare il prestito dopo il voto. I sondaggi oggi danno il partito di Marine Le Pen vittorioso con almeno il 20% dei voti.

Nonostante ciò le banche francesi si sono rifiutate di incontrare la leader del Front National spingendola così a cercare altrove investitori, stando a quanto riporta un articolo di Bloomberg.

Secondo quanto riferiscono media francesi, il primo aiuto lo avrebbe trovato dal padre, Jean Marie Le Pen, fondatore del partito e poi espulso dalla figlia ad agosto per divergenze ideologiche.

L’ex leader dell’estrema destra francese avrebbe donato 6 milioni di euro per la campagna presidenziale della figlia, attingendoli dalle casse di Cotelec, il micro partito guidato dallo stesso Le Pen senior. Il quotidiano Le Canr Enchainè a dicembre scorso aveva parlato anche di una banca russa a sostegno della Le Pen, fornendo alla stessa ben 27,8 miliioni di euro. Nessun nome ma dallo stesso Front National smentiscono in parte.

“Per il momento non è stato accordato nessun prestito (…) ho inviato richieste a 45 banche in tutto il mondo, anche in Russia”.

Queste le parole di Marine Le Pen che non ha mai nascosto la sua simpatia per Putin.

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