Londra disposta a pagare per mercato Ue, vola sterlina

1 dicembre 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Seduta in rialzo per la sterlina, che prova a recuperare terreno dopo che dal referendum del 23 giugno, che ha decretato la Brexit, la divisa britannica ha perso circa il 15% contro il dollaro: nel primo pomeriggio la valuta Uk  segna un aumento dell’1% contro il biglietto verde raggiungendo quota $1,2 ai massimi dall’11 novembre.

Il rialzo e’ guidato dalle parole del ministro britannico David Davis che, in Parlamento, ha detto che Londra e’ pronta a a valutare la possibilità di pagare all’Ue contributi, anche dopo la Brexit, per mantenere l’accesso al mercato unico in favore di settori del business britannico.

Secondo Davis, l’obiettivo del governo May resta quello di “ottenere il miglior accesso possibile di beni e servizi al mercato europeo”.

Pressato dal laburista Hilary Benn, presidente della commissione istituita alla Camera dei Comuni per seguire la transizione verso la Brexit, Davis ha risposto:

“La semplice risposta, che abbiamo già dato in passato, è che come criterio generale noi vogliamo il miglior accesso possibile di beni e servizi al mercato unico”, ha sottolineato il ministro, aggiungendo che se il negoziato con Bruxelles lo renderà possibile e se l’idea di un contributo economico “è inclusa in questo criterio generale, certamente la prenderemo in considerazione”.

In precedente Benn, come altri esponenti dell’opposizione laburista, erano tornato a criticare il governo conservatore di Theresa May sul dossier Brexit. I deputati “sono stufi”, aveva tuonato Hilary Benn, della “mancanza di dettagli” sulla linea negoziale dell’esecutivo.

 

 

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