L’Italia spaventa ancora, mercati cauti in attesa Trump. Dollaro ipercomprato?

10 gennaio 2017, di Laura Naka Antonelli

Azionario cauto, dopo la pubblicazione dell’indice dei prezzi alla produzione in Cina, che ha confermato il rialzo delle pressioni inflazionistiche nel paese. Sotto i riflettori sono soprattutto i movimenti sul mercato del forex, con il dollaro che cede per la seconda sessione consecutiva, dopo il rally che ha caratterizzato la sua performance di inizio anno. Tra le valute, si segnala di conseguenza l’apprezzamento dello yen, che ha pesato sulla borsa di Tokyo.

Molta cautela in vista del 20 gennaio, giorno in cui il neo presidente Usa Donald Trump salirà ufficialmente al potere, dopo l’inaugurazione della 45esima presidenza degli Stati Uniti. Così commenta il sentiment di mercato Yukio Ishizuki, senior strategist del mercato del forex presso Daiwa Securities, a Tokyo:

“Il sentiment è davvero esitante. La forza dell’economia Usa rende ovviamente il dollaro appetibile, ma viste le aspettative così alte che si sono formate sulle politiche di Trump, i mercati ora stanno subendo una correzione ed è dunque piuttosto pericoloso costruire posizioni lunghe sul dollaro”.

A Piazza Affari, vanno di scena i timori sulla sorte delle due banche italiane Popolare di Vicenza e Veneto Banca.

I due istituti hanno lanciato infatti una iniziativa di conciliazione transattiva con tutti gli azionisti che hanno subito forti perdite, puntando sui loro titoli negli ultimi anni. Secondo Reuters, tali offerte di transazione potrebbero costare più di 600 milioni di euro, erodendo i cuscinetti di capitale e costringendo Popolare di Vicenza e Veneto Banca a chiedere un aiuto di stato.

Popolare Vicenza e Veneto Banca non sono quotate in borsa, ma i loro problemi alimentano di nuovo i timori sul futuro delle banche italiane, mentre si attendono dettagli sul piano di MPS.

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10 gennaio 20179:03

Sul mervato del forex, la sterlina continua a essere sotto pressione, sulla scia dei rinnovati timori su uno scenario di Hard Brexit, dopo le recenti dichiarazioni del premier britannico Theresa May, che ha affermato che le trattative con l’Ue non sono volte al mantenimento di “pezzi di membership” ma piuttosto sulla costruzione di relazioni giuste. La valuta si stabilizza dopo essere scivolata al minimo in due mesi e mezzo nei confronti del dollaro.

10 gennaio 20179:03

Avvio in lieve ribasso per l’indice di riferimento dell’azionario europeo, lo Stoxx Europe 600 Index.

10 gennaio 20179:09

Il trend dei principali indici azionari europei. A Piazza Affari il Ftse Mib sale di appena +0,28%, a quota 19.414,98 punti.

10 gennaio 201710:21

Si conferma incerta la performance degli indici di Borsa in Europa.

10 gennaio 201710:23

Sull’indice Ftse Mib, che ora tenta di azzerare le perdite, si mettono in evidenza i rialzi di Exor +1,75%, STM +1,62%, Ferragamo +1,48%, mentre tra i peggiori da segnalare Saipem -2,45%, Banco BPM -2%, Unicredit -1,94%, Intesa SanPaolo -1,94%.

10 gennaio 201710:25

Prezzi del petrolio in rialzo. Tra le ultime notizie, la dichiarazione del ministro petrolifero iracheno, che ha detto di sperare che la produzione di petrolio del paese riuscirà a raggiungere il livello concordato con l’Opec, pari a 210.000 barili al giorno, entro la fine del mese di gennaio.

10 gennaio 201710:25

Nell’ultima settimana di contrattazioni i prezzi del petrolio hanno puntato verso il basso, come conferma il grafico.

10 gennaio 201710:27

I settori migliori e peggiori dell’azionario europeo.

10 gennaio 201711:16

La cautela sull’azionario europeo non ha impedito oggi alla borsa di Londra di testare nuovi massimi. Il Ftse 100, proprio all’inizio della seduta, è salito fino a 7.261 punti, continuando a beneficiare del calo della sterlina. A sostenere il listino, i titoli delle catene di supermercati, dopo che Morrisons ha riportato il miglior fatturato in sette anni. Il titolo Morrison sale fino a +4%. Acquisti anche sulle rivali Sainsbury e Tesco. Nella serata di ieri il Ftse 100 ha testato il record di chiusura per l’ottava sessione consecutiva, per la prima volta dal 1997.

10 gennaio 201711:34

Deutsche Bank ottimista su alcune banche europee, in particolare sulle banche spagnole. Gli analisti del colosso tedesco rivedono al rialzo i target price dei titoli dei seguenti istituti:Santander: da 4,7 a 5,5 euro. Banco Sabadell: da 1,27 a 1,35 euro. BBVA: da 6,4 a 6,5 euro. Deutsche Bank alza anche il target price di Dansks Bank, da 240 a 250 corone danesi.

10 gennaio 201712:26

Timori sulla sorte delle due banche italiane Popolare di Vicenza e Veneto Banca. I due istituti hanno lanciato infatti una iniziativa di conciliazione transattiva con tutti gli azionisti che hanno subito forti perdite, puntando sui loro titoli negli ultimi anni. Una operazione che fa già discutere e che, secondo Reuters, potrebbe costare più di 600 milioni di euro, erodendo i cuscinetti di capitale e costringendo Popolare di Vicenza e Veneto Banca a chiedere un aiuto di stato. Popolare Vicenza e Veneto Banca non sono quotate in borsa, ma i loro problemi alimentano di nuovo i timori sul futuro delle banche italiane, mentre si attendono dettagli sul piano di MPS.

10 gennaio 201713:05

La performance del sottoindice dell’azionario europeo che monitora la performance delle banche.

10 gennaio 201713:17

Prosegue la corsa della borsa di Londra, con l’indice Ftse 100 che si avvia a riportare la fase rialzista più forte da quando è stato creato nel 1984. L’indice azionario è in rialzo di 30 punti, a 7.268 punti, e tocca un nuovo record intraday. Grazie alla debolezza della sterlina, il Ftse 100 ieri ha terminato la seduta a valori record per l’ottavo giorno consecutivo, ed è in rialzo +8% dall’inizio di dicembre.

The FTSE 100 over the last quarter

10 gennaio 201713:39

Nel giorno in cui prende il via la stagione delle trimestrali Wall Street dovrebbe aprire con un andamento contrastato. Sul fronte macro, alle 16 si conosceranno le scorte di magazzino all’ingrosso e il sondaggio sulle assunzioni e l’offerta di posti di lavoro (il Job Openings and Labor Turnover Survey, detto anche JOLTS) di novembre.

10 gennaio 201713:41

Nel giorno in cui prende il via la stagione delle trimestrali Wall Street dovrebbe aprire con un andamento contrastato. Sul fronte macro, alle 16 si conosceranno le scorte di magazzino all’ingrosso e il sondaggio sulle assunzioni e sull’offerta in eccesso di posti di lavoro (il Job Openings and Labor Turnover Survey, detto anche JOLTS) di novembre.

10 gennaio 201713:42

Sul valutario la lira turca è scivolata ai nuovi minimi di tutti i tempi a quota 3,7790 contro il dollaro Usa. Dai minimi toccati stamattina ha però recuperato qualcosa.

La lira turca viene considerata una delle più vulnerabili alla stretta monetaria della Fed. I depositi in valute straniere per cittadini e società turche, escluse le banche, sono aumentati di numero per la terza settimana consecutiva a dimostrazione di una mancanza di fiducia nella lira.

10 gennaio 201714:42

L’indice dell’ottimismo dei mercati misurato da Goldman Sachs ha toccato i massimi di tutti i tempi, un cattivo segnale per azionario e materie prime, perché indicatore di iper comprato.

GS6a

10 gennaio 201715:30

Dopo aver toccato i massimi da aprile 2015, al termine di una corsa che perdurava da sette sedute e che ha portato i prezzi in area 10,23, il titolo FCA si prende una pausa bucando quota 10 euro e scendendo in area 9,95 euro, in calo dello 0,94% con circa 14 milioni di pezzi scambiati, sotto la media giornaliera pari a 20 milioni di pezzi.

10 gennaio 201715:32

L’avvio è contrastato per i principali indici della Borsa Usa con il Dow Jones che tenterà di oltrepassare quota 20 mila punti: gli serve guadagnare 140 punti per arrivarci.

10 gennaio 201716:34

Buone notizie arrivano dal fronte macro Usa. Le scorte di magazzino all’ingrosso sono aumentate dell’1% mentre il numero di offerte di lavoro, pur restando invariato, ha offerto segnali di solidità nel mercato del lavoro americano.

Ci sono stati 5,5 milioni di posizioni apertasi nell’ultimo giorno del mese di novembre, un livello dell’1,3% più alto rispetto a ottobre. Il numero di assunzioni è cresciuto dell’1,1% a quota 5,2 milioni ed è salito anche il numero di americani che ha deciso volontariamente di abbandonare il proprio posto di lavoro, segnale della fiducia del dipendente medio di trovare un altro lavoro sul mercato.

10 gennaio 201717:48

Le Borse europee hanno chiuso miste con il Ftse MIB che ha guadagnato lo 0,33% nonostante i cali di Saipem (-4,52%) Snam (quasi -1%) e Ubi Banca. Bene fanno invece Exor e CNH Industrial.

10 gennaio 201717:50

Le Borse europee hanno chiuso miste con il Ftse MIB che ha guadagnato lo 0,33% nonostante i cali di Saipem (-4,52%) Snam (quasi -1%) e Ubi Banca. Bene fanno invece Exor e CNH Industrial. Contrastati i bancari. 

L’indice EuroStoxx50 si è attestato a -0,03%, in una seduta interlocutoria in attesa dell’avvio della stagione delle trimestrali Usa e del primo discorso ufficiale di Trump dopo le elezioni. Anche qui senza una direzione chiara i titoli finanziari, in rialzo Sanofi, Schneider, Basf, Frenesius, Siemens e Volkswagen. In calo Iberdrola, Vivendi, Axa e Deutsche Telekom.

10 gennaio 201717:51

Tra gli altri mercati il tasso di cambio euro dollaro si attesta a 1,0560 dollari, mentre il petrolio Wti è in calo di quasi l’1% a 51,5 dollari al barile.

In ambito di reddito fisso lo Spread tra Btp e Bund vale 163 punti base, con il rendimento del decennale italiano che quota 1,91%.

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