LIQUIDITA': LA FED HA ANNUNCIATO NUOVI PRONTI CONTRO TERMINE

27 novembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come
definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale
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(WSI) – Oggi in Germania è atteso l’indice Ifo che analogamente a quanto registrato dallo Zew potrebbe registrare un calo. Sempre in Germania sono attesi i prezzi al consumo di novembre dei primi laender.

Tassi di Interesse: in area Euro i tassi di mercato sono rimasti pressoché stabili in attesa dei dati macroeconomici di oggi e di nuovi sviluppi sul fronte monetario. Ieri il vicepresidente della Bce, Papademos, ha dichiarato che seppur per breve tempo il tasso di inflazione dovrebbe rimanere elevato a fronte di un rallentamento della crescita, suggerendo la possibilità di un mantenimento dell’attuale politica monetaria in attesa di dati più indicativi. Ancora forti tensioni sul monetario ancora un rialzo per l’Euribor a tre mesi fissato a 3,71%, avvicinandosi al massimo di 3,79% toccato a settembre. Confermiamo il supporto di 3,61% sul due anni e di 3,94% sul dieci anni.

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Negli Usa forte calo dei tassi di mercato che ha interessato maggiormente la parte a lungo termine portando i tassi decennali in prossimità del 3,85%, livello minimo dal marzo del 2004. Alla base di tale andamento il riacutizzarsi delle tensioni sul mercato del credito testimoniate ancora una volta dal forte rialzo dei tassi sull’interbancario. Citigroup (-6%) ha annunciato l’iniezione di liquidità di circa 7,5Mld$ da parte del governo di Abu Dhabi mediante l’acquisto di obbligazioni convertibili a partire dal 2010 con un tasso annuo dell’11%, che potrebbe portare la quota detenuta da tale investitore fino al 4,9%, collocandosi al secondo posto tra gli azionisti della banca Usa.

Secondo indiscrezioni citate da Cnbc, Citigroup potrebbe provvedere ad un taglio del proprio organico fino a 45.000 unità. Gli analisti di Goldman Sachs sono arrivati a stimare accantonamenti aggiuntivi da parte di Citigroup per ulteriori 12Mld$. Il clima è stato reso meno favorevole anche dall’annuncio di Hsbc di procedere al consolidamento in bilancio degli asset di due Siv per un ammontare di 45Mld$, al fine di evitare vendite degli stessi.

Nel frattempo la Fed, preoccupata delle tensioni sul mercato monetario in un momento tipicamente delicato per le tesorerie come il fine anno, ha annunciato operazioni di pronti contro termine a partire da quella da 8Mld$ che si terrà domani con scadenza 10 gennaio. Inoltre sono state annunciate alcune modifiche all’operatività in repo tali da rendere più agevole l’accesso da parte degli operatori. In questo contesto gli operatori hanno cominciato a leggere in una luce diversa anche i dati sulle vendite del ponte del Thanksgiving soffermandosi maggiormente sul fatto che, pur essendo aumentata l’affluenza ai magazzini, è però diminuita la spesa pro capite. Il fatto che il calo dei tassi si stia scaricando maggiormente sul comparto decennale è emblematico del fatto che gli operatori cominciano a essere maggiormente preoccupati di un concreto rischio recessivo, come sottolineato anche dall’ex ministro del tesoro Usa Summers dalle pagine del Financial Times. Supporto rilevante sul decennale a 3,90%.

Valute: Dollaro stabile verso Euro. Le posizioni nette lunghe degli speculatori continuano ad essere distanti dai massimi storici lasciano il biglietto verde vulnerabile ad ulteriore deprezzamento. Primo supporto a quota 1,4775. Yen in apprezzamento ieri, con successivo deprezzamento nel corso della notte dopo la notizia di Citigroup e del governo di Abu Dhabi. L’apprezzamento si è verificato nei confronti delle principali 16 valute mondiali. Nel frattempo gli investitori speculativi sono divenuti ottimisti sulle prospettive dello Yen: secondo il Cftc le posizioni combinate nette lunghe al 20 novembre erano le più elevate dal gennaio 2005. Ci attendiamo che lo Yen nei prossimi giorni continui a muoversi in linea con i listini azionari. Nel frattempo prosegue l’apprezzamento dello Yuan cinese in vista della visita odierna della rappresentanza europea in Cina.

Materie Prime: in ribasso il greggio Wti tornato prossimo ai 97$/b in seguito ai timori che l’Opec possa aumentare la produzione durante la riunione del 5 dicembre. Nel frattempo però ieri si è assistito ad un nuovo record del Brent a Londra. Ad eccezione del nichel (-0,9%) ieri è stata una giornata positiva per i metalli industriali con rialzi generalizzati. Positivi anche i metalli preziosi. Tra gli agricoli lieve rialzo della soia (+0,3%) sui massimi degli ultimi 34 anni.

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