Le sette critpovalute che potrebbero diventare il prossimo Bitcoin

15 dicembre 2017, di Daniele Chicca

Come è possibile riuscire ad anticipare quale criptovaluta o asset che si serve della futuristica tecnologica blockchain diventerà il prossimo fenomeno in stile Bitcoin o Ethereum? Non è facile ma gli esperti hanno tentato di individuare i prossimi fenomeni di un settore che si basa su una promettente tecnologia, la blockchain, che consente una grande sicurezza e rapidità di transazioni.

Come ha spiegato Stelian Balta, 29enne fondatore di HyperChain Capital, una delle prime società di assets management “digitale”, il Bitcoin non è la sola criptovaluta che continua a inanellare record. Gli investimenti stanno confluendo in massa anche in altre monete digitali minori e progetti alternativi al Bitcoin ma sempre legati alla blockchain, come il Ripple e il Litecoin.

L’opportunità di guadagno è ghiotta ma i rischi sono altrettanto alti in un mercato decisamente volatile, come hanno avvertito anche autorità di regolamentazione dei mercati e diversi dirigenti del settore bancario, che evidentemente si sentono minacciati dalla tecnologia delle criptovalute, che insieme agli altri progetti dell’universo Fintech potrebbe un giorno soppiantare il sistema finanziario tradizionale – come ha pronosticato Benjamin Netanyahu, premier israeliano.

Gli asset scambiati con la tecnologia di archiviazione e trasmissione di informazioni Blockchain rappresentano uno dei pilastri della new economy, una nuova classe di asset digitale in cui è possibile investire. A proprio rischio e pericolo, secondo Andrew Bailey, il numero uno della FCA, la Consob inglese, il quale ritiene che chi compra Bitcoin deve essere anche “pronto a perdere tutti i propri soldi“.

Anche le ICO, strumenti molto diffusi tra i VIP, stanno emergendo come un mezzo efficace per finanziare i propri progetti imprenditoriali.

Le sette critpovalute con le maggiori potenzialità

Si tratta di Litecoin, Monero, Neo, Cardano, Ripple, Iota e Bitcoin Cash, criptovaluta nata dallo spin-off dal Bitcoin (la cui capitalizzazione di mercato attuale è di $298,04 miliardi) avvenuto quest’anno.

 

Litecoin: capitalizzazione $17,78 miliardi

Performance nel 2017: +4.800%

Chi l’ha creata? Charlie Lee, ex dipendente di Google, ora diventato una delle stelle nascenti dell’universo delle criptovalute.

Il punto di forza: la popolarità, secondo gli esperti il Litecoin sta al Bitcoin come l’argento all’oro.

 

Monero (XMR): capitalizzazione $4,84 miliardi

Performance nel 2017: +1.930%

Chi l’ha creata? Come per il bitcoin, una fitta nube di mistero avvolge la paternità della più misteriosa delle criptovalute.

Punto di forza: l’anonimità.

 

Neo: capitalizzazione $2,6 miliardi

Performance nel 2017: +24.685%

Chi l’ha creata? Da Hongfei, AD di Onchain ed evangelista della tecnologia blockchain in Cina insieme al confondatore Erik Zhang

Punto di forza: secondo Tung il valore e uso di Neo, soprannominata “l’Ethereum della Cina“, esploderanno se e quando la Cina ammorbidirà la sua posizione su Bitcoin e ICO, che le autorità temono possano essere usate per attività criminali.

 

Cardano (Ada): capitalizzazione $3,06 miliardi

Performance nel 2017 (da quando ha iniziato a circolare a ottobre): +406%

Chi l’ha creata? Il progettatore di Blockchain Input Output Hong Kong (IOHK)

Punto di forza: Tung sostiene che questa piattaforma di nuova generazione sia dotata dei giusti squadra, dedizione e soldi per diventare un rivale agguerrito e credibile dell’Ethereum.

 

Ripple: capitalizzazione $11,2 miliardi

Performance nel 2017: +3.803%

Chi l’ha creatra? Il professionista nel campo del Web Ryan Fugger, l’imprenditore Chris Larsen e il programmatore Jed McCaleb

Punto di forza: Ripple è una società di software lanciata da ex programmatori del Bitcoin nel 2012. Negli ambiti del settore, la valuta digitale viene ritenuta come il successore logico e legittimo del Bitcoin.

 

Iota : capitalizzazione di mercato $12,66 miliardi

Performance nel 2017 (dal suo arrivo a giugno): +623%

Chi l’ha creata? David Sønstebø, Sergey Ivancheglo, Dominik Schiener e Serguei Popov, un gruppo misto di imprenditori, ingegneri del Web e matematici

Punto di forza: il grande vantaggio di lota è che non comporta commissioni. Per ogni transazione, la potenza di calcolo di chi ha effettuato l’acquisto viene usata per validare altre due operazioni analoghe, rendendo ogni proprietario di Iota anche un “miner” (creatore di nuove criptovalute).

 

Bitcoin Cash: capitalizzazione $26,1 miliardo

Performance nel 2017 (da quando è stata creata a luglio): +245%

Chi l’ha inventata? Il Bitcoin Cash è una moneta simile al Bitcoin, che si basa sulla stessa tecnologia ma che è stata creata da un team di persone che hanno deciso di separarla dalla blockchain del suo rivale per aumentare la capacità della catena e poter sopravvivere al crescente numero di utenti. È controllata da una serie di gruppi indipendenti di sviluppatori.

Punto di forza:  Nata come hard fork del Bitcoin in agosto, il Bitcoin Cash è tra le criptovalute più giovani in circolazione. È a tutti gli effetti una nuova versione del suo predecessore che è compatibile con il Bitcoin.

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