La Polonia dice no all’ingresso nell’euro

14 gennaio 2019, di Francesco Puppato

Continuano le pressioni da parte dell’Ue per convincere la Polonia ad entrare nell’euro.

La Polonia, che ha aderito all’Ue nel 2004 e che al momento è il Paese ad aver ricevuto le maggiori quote di finanziamento da parte dell’Unione Europea, attualmente gode di sovranità monetaria grazie alla propria moneta, lo Zloty.

Stando all’agenzia “Pap”, Michal Dworczyk, capo di gabinetto del primo ministro polacco Mateusz Morawiecki, avrebbe dichiarato:

“La data di adozione della moneta unica non ha nulla a che vedere con il processo di adesione all’Ue”.

Il braccio destro del premier, avrebbe poi aggiunto che il momento non è assolutamente favorevole viste le tensioni ora presenti negli ambienti di Bruxelles e, inoltre, che non conviene avere fretta su tematiche di queste tipo, evidenziando come alcuni Paesi europei “abbiano subìto delle conseguenze negative” proprio per aver affrettato l’ingresso nella moneta unica.

Le posizioni del governo di Varsavia sono forti anche dei sondaggi. L’ultimo sondaggio dell’Eurobarometro mette infatti in luce che i cittadini Polacchi sono in maggioranza contrari all’Euro.

Sulla stessa scia della Polonia, a essere scettici nei confronti dell’adozione della moneta unica troviamo anche Paesi come la Svezia e la Repubblica Ceca. Sulla stessa lunghezza d’onda stanno scemando anche gli interessi dell’Ungheria e della Romania ad entrare nell’Eurozona.

Al contrario, chi vorrebbe adottare l’Euro ma non lo può fare perché al momento non soddisfa i criteri economici richiesti dall’Ue, è la Bulgaria.

Infine, per i Paesi pro Euro, chi sta cercando di velocizzare il proprio ingresso nella moneta unica è la Croazia.

1 euro vale circa 4,3 zloty polacchi (Immagine: Artur Widak/NurPhoto via Getty Images)

Hai dimenticato la password?