La metropoli fantasma costruita dalla Cina in Angola, paese ricco di risorse

5 luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Nova Cidade de Kilamba e’ una citta’ nuova di zecca, costituita da edifici dai colori vivi e impeccabili, costruita in meno di tre anni a circa una trentina di chilometri da Luanda, la capitale dell’Angola. Il primo paese esportatore di petrolio del continente africano.

La megalopoli e’ pero’ una citta’ fantasma, costruita da una societa’ statale cinese – China International Trust and Investment Corporation (Citic) – per la modica cifra di 3,5 miliardi di dollari (circa 3 miliardi di euro). Il progetto e’ definito dalle autorità africane “un esempio di politica sociale”. Ma di questi tratti ancora non si vede l’ombra.

Dove si trovano le 500 mila persone che sono in grado di accogliere gli appartamenti in serie – cosi’ vicini alla prima citta’ dello stato africano un tempo colonizzato dai portoghesi? La domanda rimane senza risposta.

Un giornalista della BBC ha visitato la citta’, descrivendola come un luogo “incredibilmente silenzioso, le voci rimbalzano sui muri di cemento fresche e vuote”.

Non ci sono auto e men che meno persone, solo una decina di appartamenti colorati che si ripetono all’infinito. Le tapparelle sono abbassate e le terrazze – cosi’ come le case – sono disabitate.

“Dopo aver camminato per 15 minuti buoni – racconta l’inviato dell’emittente britannica – non abbiamo trovato niente a parte degli operai cinesi, molti dei quali vivono nei prefabbricati situati intorno alla citta’ fantasma”.

Oltre a essere il principale esportatore di petrolio dell’Africa, l’Angola e’ un attivo produttore di materie prime, come idrocarburi e pietre preziose. Lo stato ha conquistato l’indipendenza dal Portogallo nel 1975 e a fine 2010 contava 8.931.487 abitanti. Malgrado le ricchezze, una fetta importante della popolazione e’ costituita ancora da analfabeti.

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