LA FED SAPEVA MA NON VOLLE INTERVENIRE

21 dicembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

La Federal Reserve ha diffuso questo pomeriggio le bozze del verbale stilato durante la riunione del comitato direttivo (FOMC) di novembre.

La lettura degli appunti rivela che gia’ nell’incontro del mese scorso i responsabili della politica monetaria degli Stati Uniti avevano ben chiaro che l’economia era in una fase di rallentamento.

Le condizioni per passare a un atteggiamento restrittivo a uno neutro sul costo del denaro erano quindi mature, ma i membri del FOMC votarono all’unanimita’ di non abbasasrela guardia, preoccupati che i costi energetici – per effetto del caro petrolio – e la spesa per i consumi offrissero il fianco alle pressioni inflazionistiche.

“Mentre i membri (del FOMC) rilevano che aumenta il rischio di un rallentamento marcato della crescita, la riduzione della domanda appare ancora incerta per essere sufficiente a bilanciare il rischio di pressioni inflazionistiche – recita il verbale.

“Ciononostante rendere pubblico il cambiamento dell’orientamento del comitato potrebbe far si’ che il mercato reagisca creando una pressione inflattiva aggiuntiva”.

L’atteggiamento della Fed e’ ufficialmente diventato neutrale martedi’ scorso.

Le dinamiche che guidano le scelte del FOMC confermano che da gennaio dalle parole si passera’ ai fatti e una prima riduzione sara’ applicata ai tassi d’interesse a breve, rimasti per ora al 6,5%.

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