L’IRAQ DICE SI’ A CIBO CONTRO PETROLIO

27 novembre 1999, di Redazione Wall Street Italia

Il Governo di Baghdad ha accettato questa mattina la nuova proposta dell’ONU di esportare per altri 6 mesi petrolio per poter acquistare cibo e medicinali per la popolazione. Nei confronti dell’Iraq, infatti, vige ancora l’embargo commerciale.

Lo ha confermato il ministro per il petrolio Amir Muhammad Rasheed. Solo tre giorni fa l’Iraq aveva deciso di chiudere i rubinetti del greggio perche’ il Consiglio di sicurezza dell’ONU aveva deciso una proroga del programma “oil for food” di sole 2 settimane.

Una scelta che potrebbe calmierare il prezzo del greggio che rischiava di impennarsi fino a 30 dollari al barile.

L’Iraq potrà vendere ogni 6 mesi greggio pari a 5,26 miliardi di dollari per rifornire la sua gente di medicinali, cibo e altri aiuti umanitari in deroga all’embargo imposto dall’ONU dopo l’invasione del Kuwait nell’agosto del 1990.

Baghdad fornisce il 3% del fabbisogno mondiale di petrolio non trattato.

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