L’INCOGNITA PREZZI PESA SUL MERCATO AZIONARIO

14 dicembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come
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(WSI) – Tassi di Interesse: in area euro i tassi di mercato hanno chiuso la sessione contrastati. Sul dieci anni si è registrato un lieve calo a fronte di un rialzo del tasso a due anni con uno spread sceso a 27 pb. A pesare sui tassi l’andamento negativo delle borse ed i buoni dati statunitensi. Sul monetario l’Euribor 3 mesi è stato fissato a 4,948% da 4,953%, mentre l’interbancario a tre mesi è salito a 4,92% da 4,88%, a conferma delle continue tensioni su questo mercato. Oggi oltre ai dati sui prezzi al consumo gli operatori attenderanno i dati statunitensi. Sul decennale la prima resistenza si colloca al 4,33%, la seconda a 4,36%, mentre il supporto a 4,20%.

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Negli Usa forte rialzo dei tassi di mercato sulla scia di dati macro segnalanti a novembre un incremento delle vendite al dettaglio e dei prezzi alla produzione nettamente al di sopra delle attese. In entrambi i casi è stato evidente l’impatto del forte rialzo del greggio, come dimostrato dall’incremento del 6,8% della componente relativa ai beni acquistati presso stazioni di servizio che pesa per circa il 10% sul totale. Il favorevole dato sulle vendite al dettaglio ha portato diversi analisti a rivedere al rialzo le stime di crescita del Pil per il trimestre in corso, collocandole nel range 1-1,5% annualizzato.

Il timore degli operatori è che il ritorno di spinte inflattive più marcate possa frenare la Fed dall’implementare un ulteriore rialzo dei tassi il prossimo 30 gennaio. Nel frattempo a mercati chiusi è arrivata la prima decisione importante del nuovo ad di Citigroup Pandit, riguardante il consolidamento delle attività e passività detenute da tutti i veicoli finanziari (SIV) sponsorizzati dalla banca Usa per un ammontare di attivo pari a 49Mld$, un valore pari a circa la metà di quello dichiarato ad agosto. Moody’s ha subito proceduto ad abbassare il rating sul debito della banca sulle attese di ulteriori svalutazioni a breve termine. La decisione di Citigroup rende pertanto sempre meno probabile la partenza del superfondo da 80Mld$ annunciato agli inizi di ottobre. Oggi l’attenzione sarà sui dati sui prezzi la consumo: laddove al di sopra delle attese, è verosimile ipotizzare che il tasso decennale si collochi tra il 4,25 ed il 4,30%.

Valute: Dollaro in apprezzamento vs. Euro sulla scia dei dati Usa superiori alle attese sia sul fronte crescita sia sul fronte prezzi e tali da rimettere in discussione lo scenario di politica monetaria. Oggi i dati sui prezzi al consumo, laddove più elevati del consensus, potrebbero portare il cross fino a 1,4520. Prima resistenza a 1,4650. Lo Yen si è deprezzato dopo che questa notte il Tankan ha evidenziato un calo della fiducia delle grandi imprese manifatturiere ai minimi da 2 anni. Le aspettative di investimento sono però risultate superiori al consensus. Nel complesso il report allontana l’ipotesi di un rialzo dei tassi in Giappone nei prossimi mesi. Verso Dollaro lo Yen prosegue la fase di deprezzamento puntando all’area di resistenza 112,80-113. Verso Euro il cross si colloca al di sotto della resistenza 165,30.

Materie Prime: in forte ribasso il prezzo del greggio su timori che l’operazione di concerto tra le banche centrali non sia efficace nel contrastare il rallentamento globale. Negativi i metalli industriali guidati ancora una volta dal ribasso del piombo (-4,2%). Debole anche il rame (-3,2%) dopo che l’International Copper Study Group ha aumentato le stime sulla capacità produttiva globale fino al 2011. Sessione negativa per i metalli preziosi. Tra gli agricoli il grano si è avvicinato ai livelli record dopo che l’Usda ha annunciato un aumento marcato delle esportazioni nella passata settimana.

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