Kepler declassa Alerion, “perso appeal speculativo”

19 gennaio 2017, di Redazione Wall Street Italia

Vista la mancanza di prospettive al rialzo per i titoli in Borsa, Kepler Cheuvreux ha rivisto al ribasso il giudizio su Alerion Clean Power a Reduce, fissando un prezzo obiettivo di 2,30 euro sul titolo della società energetica, che si confronta con i 2,846 euro a cui scambiano le azioni al momento, che fanno +0,57% a metà seduta a Piazza Affari (segui live blog di mercato). In una nota il broker dice di prevedere un calo delle azioni in Borsa del 18,8% nei prossimi dodici mesi.

Ieri l’Opa obbligatoria di Edison-F2i su Alerion si è conclusa con un prezzo di 2,46 euro per azione. I principali azionisti del gruppo attivo nella produzione di energia eolica sono Edison-F2i con una quota del 38,8% e Fri.El con una partecipazione del 29,4%, mentre il capitale flottante è pari al 30%.

Da quando è stato nominato amministratore delegato Mauro Miglio nel luglio del 2015, “la piccola società eolica ha varato un piano di riduzione dei costi ottenendo buoni risultati”, osserva Kepler. Gli analisti del broker hanno confermato le loro stime su un rapporto pari a 5 tra debito netto e Ebitda per l’esercizio fiscale 2016. Il valore si confronta con il rapporto di 8 volte del 2014.

Quanto ai costi operativi, le previsioni sono per un calo del 35% rispetto al 2014, risultato ottenuto “in gran parte grazie al trasferimento nella nuova sede, all’ottimizzazione della produttività dell’impianto, alla riduzione del 30% dei contratti a tempo pieno e alla rinegoziazione dei lavori di Operation & Maintenance”.

Gli analisti sottolineano come il margine lordo operativo (Ebitda) sia già cresciuto di 800 punti base rispetto all’anno prima nel primo semestre del 2016.

L’Opa su Alerion

I due azionisti principali di Alerion sono in competizione per assumere il controllo del gruppo di energia eolica. “Probabilmente anche grazie al miglioramento della gestione dei costi e delle finanze, Alerion ha ricevuto due offerte vincolanti”, commenta Kepler.

Un’offerta è arrivata dall’utility non quotata di energie rinnovabili Fri.El, che ha lanciato prima un’Opa sul 29,9% di Alerion a 1,9 euro per azione, per poi rilanciare l’offerta mettendo sul tavolo 2,6 euro per titolo Alerion. La seconda vede invece coinvolta Eolo, società controllata da Edison e dal fondo F2i, che ha presentato un’Opa sul 100% di Alerion a 2,46 euro per azione.

Il prossimo appuntamento chiave è con l’assemblea generale del 30-31 gennaio, in cui si sceglierà anche il nuovo consiglio di amministrazione. Quando hanno lanciato l’Opa, i due principali azionisti di Alerion, Eolo e Fri.El, “avevano come obiettivo quello di creare sinergie con gli asset già esistenti”. Nel caso di Eolo, lo scopo è quello di dare vita al primo produttore di energia eolica italiano.

Secondo Kepler, tuttavia, “il principale rischio per Alerion riguarda i problemi di governance e l’assenza di sinergie con i suoi partner”, dal momento che i principali azionisti sono due e sono in concorrenza tra loro per il controllo dell’azienda.

Eolo ritiene che la sua offerta sia prevalente su quella di Fri.El, in quanto la sua partecipazione risulta superiore a quella del secondo azionista. Ne consegue che l’Opa della controllata di Edison dovrebbe risultare idonea ad assicurare l’esito delle delibere dell’assemblea ordinaria di Alerion.

Fatte tutte le considerazioni del caso, gli analisti del broker Kepler non vedono un ulteriore appeal speculativo per i titoli Alerion ed è principalmente per questo motivo hanno deciso di tagliare il prezzo obiettivo a 2,30 euro, un livello che rispecchia quella che è l’analisi dei fondamentali del gruppo.

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