Junk Bond europei troppo sicuri per poter fare crac: è l’effetto del QE

9 novembre 2017, di Daniele Chicca

È una delle distorsioni irrazionali che ha provocato sui mercati il piano straordinario di allentamento monetario della Bce. Per uno strano calcolo matematico, bond spazzatura, quelli più rischiosi che garantiscono solitamente i maggiori rendimenti, sono considerati un investimento troppo sicuro per poter fallire.

L’analista di Fundstrat Global Advisors, Thomas Lee, ha osservato infatti come il tasso di default implicito sui mercati per un junk bond europeo denominato in euro abbia al momento una percentuale negativa del -1,1%.

Il 26 ottobre le attese di mercato perché un bond high-yield faccia crac e l’emittente non riesca a ripianare i propri debiti erano del meno 1,1%. In confronto la media a lungo termine è del +5,8%, stando alle analisi dello strategist a capo della divisione di ricerche presso Fundstrat Global Advisors, il quale ha tentato di dimostrare le conseguenze assurde e pericolose del programma di Quantitative Easing.

“Si è formato un ‘azzardo morale’ che consente alle aziende in cattive acque di poter chiedere in prestito denaro a basso costo. Dopo tutto, non sarebbe il desiderio di chiunque prendere in prestito soldi al costo inferiore a quello del governo americano”?, si chiede retoricamente Lee.

Aperto il dibattito sui rischi dei Bond spazzatura

Martin Fridson, chief investment officer di Lehman Livian Fridson Advisors, un analista navigato del settore dei bond ad alto rendimento, ha criticato il principio su cui money manager e analisti di mercato come Lee calcolato le aspettative dei mercati sulle probabilità di default di un determinato titolo obbligazionario.

Il sistema di calcolo prevede come punto di partenza del tasso di default l’esamina dello spread del mercato delle opzioni. Secondo i calcoli di Fridson, invece, le chance percentuali che un bond societario europeo con giudizio junk (spazzatura), faccia default dovrebbero essere dello 0,2% in media. Un livello positivo, ma comunque molto basso per un titolo che non gode di un rating investment grade.

in una cosa i due analisti si trovano concordi: la Bce e i suoi piani straordinari volti a rilanciare la ripresa e alleggerire le condizioni creditizie in area euro sono una delle “ragioni principali” per cui i valori nel mercato delle obbligazioni societarie europee sono tanto distorti.

A seconda dei punti di vista, il tasso di default implicito di un bond societario europeo giudicato “spazzatura” per via dell’alto rischio che comporta, è dello 0,2% oppure del meno 1,1%.

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