JP Morgan: S&P 500 non andrà oltre 2.200 punti nel 2016

7 dicembre 2015, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Dopo Goldman Sachs e Morgan Stanley, anche JP Morgan si aggiunge al coro degli analisti che per il prossimo anno stimano un anno con rendimenti scarni per Wall Street.

In una nota pubblicata oggi, gli esperti della banca d’affari Usa anticipano per il 2016 un anno, per l’azionariato Usa, con un potenziale di rialzo limitato in linea con l’andamento risicato degli utili societari.

Entro la fine del 2016, l’ufficio studi di Jp Morgan prevede per lo S&P 500 un target di 2.200 punti, il 5% sopra i livelli attuali. Mentre sul fronte dei profitti aziendali, le stime indicano un aumento annuale degli utili per azione a 123 dollari. Il che implica una crescita compresa nella forchetta tra il 3 e il 4%.

In termini settoriali, gli esperti sono convinti che il settore energetico terminera’ il ciclo negativo mentre il dollaro continuera’ a pesare sui conti delle societa’ americane, spingendo i capitani d’azienda a rivedere al ribasso le attuali stime per il 2016 per una percentuale pari all’8,5%.

In ogni caso, va notato che, per quanto cauto, l’outlook di Jp Morgan si risulta piu’ positivo rispetto a quello dei colleghi di Goldman Sachs e Morgan Stanley che, per il 2016, hanno fissato un target per lo S&P500 rispettivamente a 2.100 e 2.175 punti.

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